Il Tirreno

Pisa

politiche “verdi” 

Foraggio biologico e a “km zero” per gli animali del parco naturale

Foraggio biologico e a “km zero” per gli animali del parco naturale

L’obiettivo dell’ente è completare la filiera dell’allevamento Il direttore Gaddi: «Risparmiamo e tuteliamo l’ambiente»

2 MINUTI DI LETTURA





san rossore. Un circolo virtuoso che ben si addice a un territorio dall’eccezionale ricchezza ambientale come quello del Parco di Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli. È quello reso possibile da una serie di investimenti su macchinari e attrezzature con i quali verrà prodotto “a chilometri zero” il foraggio rigorosamente bio per gli animali che vengono allevati nell’area protetta

È stata l’Azienda Agrozootecnica biologica della Tenuta di San Rossore a provvedere al rinnovamento del proprio parco mezzi con l'acquisto di un trattore, un mezzo polifunzionale con elevatore telescopico, un aratro, una seminatrice ed un pianale. «I nuovi strumenti sono fondamentali per raggiungere l'ambizioso obiettivo di completare la filiera dell'allevamento» commenta il direttore del Parco Riccardo Gaddi. Dal prossimo inverno tutto il foraggio con cui si nutrono gli animali allevati a San Rossore sarà prodotto dall'azienda del Parco all'interno della Tenuta, «con un guadagno in qualità del prodotto biologico, tutela dell'ambiente per i diminuiti trasporti ed anche un notevole risparmio economico rispetto all'acquisto del fieno da produttori esterni - spiega Luca Becuzzi, responsabile dell’ente per il servizio agrozootecnico – per fare questo abbiamo messo a coltura 100 ettari tra il Boschetto e Cascine Nuove e proprio in questi giorni stiamo facendo la fienagione», tutto grazie anche alla consulenza della società GreenGea.

«L'azienda agroozootecnica di San Rossore ed i suoi allevamenti devono diventare un presidio all'avanguardia per l'attenzione all'ambiente, un modello da seguire ed un elemento caratterizzante dell'offerta didattica del Parco» continua il presidente dell’ente Giovanni Maffei Cardellini.

I nuovi mezzi sono stati acquistati tramite gara, vinta dalla ditta Bocelli Srl, l'investimento ammonta a 203mila euro più iva, recuperabile in 2-3 anni grazie al risparmio ottenuto con l'autoproduzione di foraggio. L'allevamento del Parco è composto da bovini, dromedari ed equini. I bovini, circa 200 capi, hanno le stalle vicino alla Sterpaia e pascolano nelle distese presenti in quell'area. Tre sono le razze: mucco pisano, maremmana e chianina, una volta completata la filiera sarà possibile vendere la carne con il marchio del Parco di San Rossore. Gli equini sono allevati alla fattoria 'Il Boschetto' insieme ai 3 dromedari, sono utilizzati come cavalli da tiro e da monta e soprattutto l'allevamento serve alla conservazione delle due specie presenti: i Monterufolini e i Tpr (Tiro Pesante Rapido), in totale oltre 30 cavalli che, caso raro in Italia, si riproducono allo stato brado. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web