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Gioco del Ponte, capitan Biagi lascia da vincitore
Il successo sul San Martino ha dato la vittoria a Tramontana: «Sono stato tempestato di messaggi ma non cambio idea». Al San Michele promosso Liguori
PISA. Ha regalato il punto decisivo a Tramontana come era già successo tante volte in passato, sia alla guida del suo San Michele che della Nazionale. Ma per Roberto “Bob” Biagi i 21 minuti contro il San Martino di sabato sera sono stati diversi dagli altri. «Sì, è stato il mio ultimo combattimento - ci dice il giorno dopo a freddo -. Lascio il Gioco e lo faccio con una strepitosa vittoria. Non cambio idea anche se il mio cellulare è stato tempestato di messaggi in cui mi chiedono di andare avanti. Ma è giusto così. Magari sarà un arrivederci e non certo un addio». Combattente dal 1989, Biagi nel 2003 prende il testimone di capitano delle aquile giallonere da Antonio Pucciarelli: da quell’edizione le vittorie sono state 16 su 16 sfide, due sole le sconfitte però quando ha guidato la Nazionale. Un ruolino che fa di “Bob” Biagi una leggenda del Gioco moderno. Leggenda che, a dispetto anche dalla sua mole, sabato sera non ha nascosto la sua commozione. Ci racconta: «Alla fine del corteo i tifosi della nostra tribuna mi hanno dedicato uno splendido striscione e tutti i ragazzi sono venuti ad abbracciarmi e baciarmi. In quel momento mi sono commosso».
Sul ponte poi la solita freddezza nella sfida con il San Martino: «È stato un combattimento tosto contro una grande squadra - conclude il capitano giallonero -. Li abbiamo tenuti resistendo a due attacchi davvero possenti. Più passavano i minuti, però, più vedevo negli occhi dei miei ragazzi la serenità. A quel punto ho chiamato l’attacco ed il carrello è andato via senza problemi». Già individuato il sostituto di Biagi alla guida della squadra più forte del Gioco: sarà Vincenzo Liguori, che quest’anno ha sfilato come capitano nel corteo lasciando per la prima volta la cotta di combattente. Liguori ha un record forse imbattibile avendo vinto 20 combattimenti consecutivi con il San Michele nelle gestioni Pucciarelli e Biagi.
Ma il capolavoro finale del San Michele contro il San Martino è stato il frutto di una grande gestione militare di Tramontana affidata al luogotenente Federico Puccinelli ed al consigliere militare Massimiliano Signorini. A loro il merito di aver forzato il Gioco per evitare la “bella”. Una Parte che ha dimostrato grande compattezza dopo la sconfitta dell’anno scorso come conferma il generale Matteo Baldassari. «L’unità di intenti è sempre stato il nostro punto di forza - spiega - soprattutto nelle difficoltà. Quest’anno abbiamo lavorato con l’unico obiettivo di tornare alla vittoria. Anzitutto ricostruendo due squadre come Santa Maria e Satiri che ci hanno regalato due punti fondamentali. Dispiace ovviamente per chi ha perso, ma Calci e San Francesco rimangono due squadre top della Parte ed avranno modo di riscattarsi l’anno prossimo. Un grazie a tutti i componenti del comando e soprattutto ai figuranti del corteo che ancora una volta hanno onorato Tramontana. Ed ai nostri splendidi combattenti».
A proposito delle due squadre battute, le reazioni sono state diverse; rabbia nel San Francesco battuto dal San Marco, più riflessiva invece la posizione di Calci fermato dal Sant’Antonio. «Speravamo di essere più tutelati dal comando - commenta il magistrato biancorosso Fabio Mezzetti - visto il lavoro svolto quest’anno con il nuovo capitano Brogi. Siamo stati mandati al buio al secondo combattimento e secondo noi è stato un errore di valutazione». Sconfitta anche per Calci con il capitano Nello Pellinacci che è salito sul ponte nonostante un brutto incidente subito appena 15 giorni fa. Le sue parole sono di grande saggezza: «Accetto la sconfitta, loro si sono dimostrati più forti. Non ho niente da rimproverare ai miei ragazzi, vinceremo l’anno prossimo». Sulla stessa lunghezza d’onda il magistrato Daniele Cionini: «La crescita di una squadra passa anche da sconfitte come questa. Dobbiamo farne tesoro».
Dalla rabbia alla gioia. Quella anzitutto del debuttante capitano dei Satiri, Mario Maffei: «Abbiamo avuto solo due mesi per ricostruire una squadra. Ci abbiamo messo l’anima con il magistrato Luigi Toni ed il preparatore Dario Profeti. Questa vittoria ci ripaga di tanti sacrifici». Prima vittoria sul ponte anche per Stefano Martellucci, che con il suo Santa Maria ha aperto il Gioco battendo i Leoni: «Siamo una squadra giovane, rinnovata a partire dal nostro magistrato. Tramontana ci ha dato fiducia e noi l’abbiamo ripagata». Felice anche Angelo Vanni, che con i suoi Mattaccini ha battuto i Delfini: «I ragazzi hanno dato l’anima dopo un’annata molto difficile. La vittoria è il giusto premio». —
Daniele Benvenuti
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