Nuovi ristoranti e bar in centro il regolamento va in consiglio il 9
PISA. Sarà sottoposto all’approvazione del consiglio comunale del prossimo 9 luglio, dopo un secondo passaggio nella commissione competente, il regolamento delle attività economiche del settore alimentare in alcune aree del centro storico. Un provvedimento atteso da tempo e frutto di concertazione con le associazioni di categoria. «Il regolamento – dice l’assessore al commercio Paolo Pesciatini - va a superare la situazione precedente che dal 2014 bloccava in centro storico le aperture di nuove attività economiche nel settore alimentare. L’impegno è stato mantenuto e ringrazio le associazioni di categoria con cui abbiamo svolto un lavoro di grande collaborazione».
Il regolamento amplia anche le aree nel centro storico soggette a limitazioni. Una volta approvato, il regolamento entrerà in vigore quindici giorni dalla pubblicazione nell’albo pretorio.
Il regolamento stabilisce requisiti di qualità e regole in base alle quali sia possibile aprire, trasferire, ampliare o modificare strutturalmente gli esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, e di tutte le attività per le quali è previsto il consumo immediato dei prodotti sul posto, ovvero esercizi di vicinato alimentare, attività artigianali alimentari e le attività imprenditoriali agricole alimentari.
La qualità delle attività sarà determinata dall’adesione del richiedente al disciplinare di “Vetrina Toscana”, protocollo volto alla tutela e promozione delle tipicità toscane.
Per contrastare certi fenomeni di degrado, nelle aree soggette a limitazioni sono vietate, tra le altre, attività di vicinato alimentare, compresi i temporary store, che non vendano anche prodotti rientranti nel disciplinare “Vetrina Toscana”; le somministrazioni di alimenti e bevande che non abbiano aderito al disciplinare di “Vetrina Toscana”; attività artigianali alimentari ed attività imprenditoriali agricole del settore alimentare che non abbiano adottato le linee guida regionali e non impieghino in misura prevalente prodotti di filiera corta nel processo di produzione e/o trasformazione del prodotto finito; la vendita mediante apparecchi automatici. Sono previsti interventi anche da parte dei proprietari di immobili commerciali all’interno delle aree indicate, e dei titolari di attività ancorché non ancora attivate o momentaneamente sospese, per mantenere il decoro della zona, quali la pulizia costante delle saracinesche, vetrine, e altro.
Per quanto riguarda l’alcool il regolamento stabilisce i limiti degli orari. Fino alle 21 per le attività che non sono abilitate alla somministrazione alle bevande e fino alle 01 per bar e ristoranti. Regolamentata anche la diffusione della musica che deve necessariamente cessare negli orari stabiliti: dalla domenica al giovedì fino alle 00.30, con musica di sottofondo non oltre le 01, e il venerdì e il sabato fino alle 01.30, con sottofondo non oltre le 02. —
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