«Valorizzare l’area della Cittadella con cartelli al Duomo e una Pisa Card»
Mezzolla (Confesercenti): una zona piena di potenzialità Il problema è che ora resta fuori dai grandi flussi turistici
PISA. «L’area della Cittadella con il nuovo Museo delle antiche navi ha sicuramente una grande potenzialità turistica, non dimenticando anche gli Arsenali Repubblicani e la Torre Guelfa. Ma bisogna lavorare con grande impegno per renderla meno periferica rispetto agli attuali flussi. Investendo, ad esempio, in servizi di cui è carente ed in collegamenti con gli altri punti di attrazione della città». A parlare è Francesco Mezzolla, responsabile centro storico di Confesercenti Toscana Nord, sul dibattito lanciato da Il Tirreno sullo sviluppo dell’area della Cittadella dopo la recente inaugurazione del tanto atteso museo. Le questioni sul tavolo sono queste: come sfruttare al meglio questa opportunità turistico, culturale ed economica? Come far davvero diventare la zona la nuova porta d’ingresso della città, arricchimento dell’offerta straordinaria già rappresentata da Piazza dei Miracoli? Come trasformarlo in autentico “hub” turistico, grazie a servizi, capacità di accoglienza, sistema di parcheggi? «È del tutto evidente che nell’attuale gestione dei flussi turistici a Pisa, la Cittadella risulta tagliata fuori - dice Mezzolla -. E pensare che potrebbe essere l’ideale punto di partenza, ad esempio, per un tour museale che porta a Palazzo Reale, San Matteo, Palazzo Lanfranchi, Palazzo Blu e Chiesa della Spina. Senza dimenticare il polo negli ex Vecchi Macelli. Oggi però sconta una serie evidente di carenze di servizi. Penso a punti di ristoro che si fermano al ponte Solferino e soprattutto alla mancanza di una cartellonistica adeguata che parta da Piazza dei Miracoli. Bisogna fare in modo di convogliare il turista che visita la Torre in quella zona, anche se, obiettivamente, ora è difficile anche per la questione dei bus turistici».
Per il responsabile centro storico di Confesercenti lo spostamento del terminal da via Pietrasantina sarebbe quanto mai necessario. «Magari non proprio spostare il terminal - precisa - ma individuare un’area di sosta proprio nell’area della Cittadella. Sarebbe fondamentale che Piazza dei Miracoli fosse la fine del tour pisano e non l’inizio ed in molti casi l’unica meta». Se la questione dei bus turistici è forse difficile in un progetto di medio termine, secondo Mezzolla si potrebbe lavorare sulla sosta delle auto private. «Perché non creare una sorta di Pisa Card che permetta di visitare i diversi musei o monumenti ed avere agevolazioni (anche la sosta gratuita negli stalli blu) in zone particolari come ad esempio lungarno Simonelli proprio per favorire lo spostamento di parte dei turisti? Una Card che potrebbe contenere - conclude il responsabile centro storico di Confesercenti - anche sconti o agevolazioni nelle attività commerciali cittadine e le strutture ricettive in accordo con le associazioni di categoria». —
Francesco Loi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
