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Pisa

guardia di finanza 

Un paziente su tre dichiara il falso per ottenere l’esenzione dal ticket

La celebrazione nella sede del comando provinciale della Guardia di Finanza in occasione del 245esimo anniversario della fondazione del corpo
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La celebrazione nella sede del comando provinciale della Guardia di Finanza in occasione del 245esimo anniversario della fondazione del corpo

Il dato è emerso dal rendiconto dell’attività delle Fiamme gialle: dai controlli spunta un tasso d’irregolarità del 33%

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PISA. Ben 98 i soggetti sconosciuti al fisco (evasori totali, cioè), che nel periodo fra il 1° gennaio 2018 e il maggio 2019, hanno aggirato complessivamente circa sette milioni di Iva, scoperti dalla Guardia di Finanza, il cui comando provinciale, agli ordini del colonnello Giancarlo Franzese, ha celebrato ieri mattina il 245esimo anniversario della fondazione. Nel bilancio dell’attività spiccano anche i 20 verbali ad altrettanti datori di lavoro per aver impiegato 63 lavoratori in “nero” o irregolari e i 64 reati fiscali (principalmente, emissione e utilizzo di fatture false, dichiarazioni fraudolente e occultamento delle scritture contabili) a carico di altrettanti soggetti, formulando proposte di sequestro alla magistratura per oltre 25 milioni di euro.. soldi pubblici

Le frodi scoperte dai reparti delle Fiamme gialle in danno del bilancio nazionale e comunitario sono state pari a oltre 647mila euro, mentre si attestano intorno ai 46mila euro quelle nel comparto della spesa previdenziale, assistenziale e sanitaria. Sul versante dei danni erariali sono state segnalate condotte illecite alla magistratura contabile per circa 4 milioni di euro, a carico di 29 soggetti. I controlli svolti in materia di prestazioni sociali agevolate e di indebita esenzione dal pagamento dei ticket sanitari hanno fatto emergere tassi di irregolarità pari, rispettivamente, al 50% e al 33,3%. Nel caso dei ticket sanitari è stata sviluppata una specifica analisi di rischio in grado di evidenziare i nominativi di beneficiari già caratterizzati da elevati indici di anomalia. Passando al settore degli appalti, il valore delle procedure contrattuali risultate irregolari è stato pari a circa 700mila euro; contestualmente, l’ammontare complessivo delle gare sottoposte a controllo si è attestato a circa 4 milioni di euro.

Criminalità organizzata

Sostanziose le indagini nei confronti di organizzazioni malavitose dedite a reati tipici della criminalità organizzata, quali il traffico internazionale di sostanze stupefacenti. Dal gennaio 2018 al maggio scorso sono stati sottoposti a sequestro 218 chilogrammi di sostanze stupefacenti, arrestati 30 responsabili in flagranza di reato ed eseguite 7 ordinanze di custodia cautelare. In applicazione della normativa antimafia sono stati sottoposti ad accertamenti patrimoniali 39 soggetti; ammonta, invece, a oltre 6 milioni e 800mila euro il valore dei beni mobili, immobili, aziende, quote societarie e disponibilità finanziarie proposti all’autorità giudiziaria per il sequestro, mentre i provvedimenti di sequestro hanno raggiunto la quota di 3 milioni e 800mila euro circa. Tali misure ricomprendono le proposte di sequestro di prevenzione, ai sensi del Codice Antimafia, per oltre 3 milioni di euro nei confronti di 7 soggetti connotati dalla cosiddetta “pericolosità economico-finanziaria”, ovvero coloro che per condotta e tenore di vita si può ritenere vivano abitualmente, o anche in parte, con i proventi derivanti da ogni genere di attività delittuosa, in particolare di natura tributaria, societaria e fallimentare.

In aeroporto

Al “Galileo Galilei” sono stati eseguiti 240 controlli volti a verificare il rispetto delle norme sulla circolazione transfrontaliera di valuta in entrata e/o in uscita dal territorio nazionale, che hanno avuto al centro dell’interesse movimenti di capitali per oltre 3 milioni euro e hanno condotto all’accertamento di oltre 166 violazioni nonché al sequestro di somme pari a circa 165mila euro. 

L'intelligence

Sono 9.794 gli interventi ispettivi conclusi dai reparti della Guardia di Finanza di Pisa tra il gennaio del 2018 e il maggio del 2019; 535 sono, invece, le indagini delegate al corpo, nello stesso periodo, dalla magistratura ordinaria e contabile. 
«Cifre, queste – ha commentato il comandante provinciale, colonnello Giancarlo Franzese – che danno il senso dell’intensificazione delle attività contro i più gravi fenomeni di illegalità economico-finanziaria. Interventi mirati, indirizzati nei confronti di target accuratamente selezionati grazie ad attività di intelligence, al controllo economico del territorio e ad analisi di rischio, ulteriormente migliorata in ragione della potenziata interazione tra le banche dati a disposizione e all’introduzione della fatturazione elettronica obbligatoria». 

 

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