Il Tirreno

Pisa

«Un luogo di memoria e di contraddizione che incuriosisce sempre»

«Un luogo di memoria e di contraddizione che incuriosisce sempre»

2 MINUTI DI LETTURA





«Pisa è una città di memoria e contraddizione. Una memoria che ci è stata data dalla città e che noi dobbiamo restituire al mittente. È questo che mi ha portato a scrivere un libro sulla storia di Pisa. È stata la città a scegliere me e non il contrario». Così Athos Bigongiali, classe 1945, illustre scrittore pisano, con alle spalle una lunga esperienza letteraria, motiva la sua scelta che lo ha portato ad esordire, ormai 20 anni fa, sul palcoscenico letterario con “Una città proletaria” (Sellerio, poi Ibs). Uno scritto sulla città della Torre, che «in quegli anni - racconta l’autore - era la terza città industriale d’Italia, un centro di estremo fermento intellettuale e politico. Era un periodo dove stava crescendo la memoria, quella di se stessi. Una memoria fatta anche di profonde contraddizioni, ma affascinante proprio per questo. La città, allora, era di per sé avventurosa e romanzesca. Nelle cantine fermentavano le idee. Non potevo non restituire il ricordo di questi avvenimenti alla città stessa».

«La Pisa che ho descritto - prosegue - è una capitale anarchica, nella quale molti dei lettori hanno rivisto nonni e padri. Oggi a quel fermento si è sostituita una toscanità tipica dei nostri luoghi che, pur non essendo quella del Rinascimento, continua ad esprimere arte e creatività attraverso il tempo e le sue mediazioni e, di cui, forse, proprio per questo non si smette di scriverne e di esserne incuriositi».



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il futuro del cantiere

Salvataggio Tigs, le offerte giuste: «Partono da 250 milioni di euro» – Chi sarà a decidere e tutti gli scenari possibili

di Giovanna Mezzana