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«San Rossore esempio dei tanti volti da far apprezzare»
«Sono arrivata in città finito il liceo, nel 1985, come tanti miei coetanei per studiare all’università – racconta Francesca Petrucci, originaria di Pistoia, che a Pisa si è laureata in lettere classiche, e che qui vive da allora - e mi sono subito sentita accolta».
Diventata editor di professione e scrittrice prolifica, con una grande passione per gli animali e la natura, spesso protagonisti della sua letteratura, parla di Pisa, la sua città, come di un «luogo antico, ricco di storia e di passato, reso vivace e colorato da chi ci abita».
«Pisa mi ha adottato e negli anni ho scoperto pian piano i suii tanti volti, non solo legati all’arte e ai monumenti, ma anche al mare, alla natura e all’ambiente che la circonda. Mi sono innamorata fin da subito di San Rossore, che spesso fa da sfondo ai miei scritti. Già dal mio primo libro “Carosello in San Rossore”, edito da Equitare, parlavo del Parco, che poi ritorna anche nel mio ultimo scritto, “Puro Sangue”, un giallo pubblicato con Mds. San Rossore è un polmone verde, una meraviglia naturale, facilmente raggiungibile, dove biodiversità e complessi architettonici imponenti, anche se alcuni in decadimento, si fondono e danno vita ad uno spettacolo unico. È una delle “tante Pise”, di cui è importante parlare e raccontare, per far conoscere ed apprezzare anche a chi non li conosce, questi luoghi che rendono la città unica». —
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