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Cittadino blocca e “arresta” giovane ladro: il placcaggio dopo la fuga in piazza Toniolo

Cristiano Marcacci
Cittadino blocca e “arresta” giovane ladro: il placcaggio dopo la fuga in piazza Toniolo

L’uomo stava scappando dopo aver messo a segno un furto all’interno di un appartamento. L’intervento dei carabinieri

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PISA. Picchia forte il sole in piazza Toniolo. Ma l’elevata temperatura e la calura non fermano la corsa, affannata, di un giovane ladro e del suo inseguitore. Entrambi di colore, ma con ogni probabilità di nazionalità diverse: forse nigeriano il primo, senegalese il secondo. Il primo di corporatura minuta, il secondo decisamente più prestante: alto più di un metro e ottanta, muscoloso. Il malvivente, stavolta, non ha avuto fortuna. Qualche decina di metri di fuga e poi il placcaggio nel prato situato tra la rotatoria e le mura del Bastione Sangallo. Per il ladro non c’è stato scampo. Ha fatto di tutto per divincolarsi e liberarsi da quella morsa, ma non c’è riuscito. Quel cittadino improvvisatosi agente lo ha tenuto fermo a terra, non permettendogli di muovere né braccia, né gambe. In pratica, lo ha immobilizzato.. Nel frattempo, la scena e le urla, condite da una buona dose di offese e minacce, del farabutto attirano l’attenzione di alcuni passanti e automobilisti che stanno transitando dalla rotonda. Si fermano stando però attenti a non avvicinarsi troppo. Inizialmente, la dinamica non è chiara. Lo diventerà dopo pochi minuti quando un cittadino presente chiama il 112 e racconta di un ladro che è stato bloccato dopo essere fuggito dall’interno di un’abitazione dove aveva messo a segno un furto.

Esemplare il comportamento del giovane che è riuscito a fermare e a bloccare il furfante. Ha agito, infatti, secondo la legge: l’articolo 383 del codice di procedura penale autorizza ogni persona a procedere all’arresto in flagranza, quando si tratta di delitti perseguibili di ufficio. In tal caso, la persona che ha eseguito l’arresto deve senza ritardo consegnare l’arrestato e le cose costituenti il corpo del reato alla polizia giudiziaria.

E ciò è avvenuto nel giro di pochi minuti, quando sul posto è arrivata a sirene spiegate una gazzella dei carabinieri. I due militari in pattuglia hanno faticato non poco ad ammanettare l’uomo, che faceva parecchia resistenza, e a spingerlo all’interno dell’auto di servizio.

Successivamente, i carabinieri hanno provveduto a raccogliere le testimonianze. L’arrestato è una vecchia conoscenza della legge e delle caserme. 

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