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«Arsenali e museo tesori di Pisa, il governo faccia la sua parte»
Antonio Mazzeo, consigliere regionale Pd, sulla valorizzazione dell’area della Cittadella: partita decisiva
PISA. «Quando ho chiesto che fosse convocato un tavolo tra tutte le realtà politiche, economiche e sociali in cui definire le priorità per Pisa l’ho fatto proprio nella convinzione che ci fossero delle partite su cui la città non può attendere». Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd, e presidente della commissione costa, interviene nel dibattito lanciato da Il Tirreno sull’area della Cittadella.
Dopo i recuperi degli Arsenali Repubblicani e della Torre Guelfa, e dopo l’apertura del Museo delle navi antiche, come sfruttare al meglio questa opportunità turistico, culturale ed economica? Come far davvero diventare la zona la nuova porta d’ingresso della città, arricchimento dell’offerta straordinaria già rappresentata da Piazza dei Miracoli e reale trampolino del circuito museale dei lungarni? Come trasformarlo in autentico “hub” turistico, grazie a servizi, capacità di accoglienza, sistema di parcheggi? Questa è una delle sfide decisive per la Pisa del futuro, per un’area nella quale, negli anni, sono stati investiti circa 23 milioni di euro. E allora come intende giocarsi la partita la città, in tutte le sue componenti?
«Grazie alla scorsa amministrazione comunale sono stati fatti investimenti importantissimi che hanno permesso di recuperare e riqualificare interi pezzi di città, ma il lavoro non è finito. Anzi. Oggi quei luoghi devono diventare un nuovo cuore pulsante del territorio e, dunque, devono essere al centro di un grande progetto di accessibilità e di promozione», conferma Mazzeo. «Per quanto mi riguarda - aggiunge - credo fortemente nel progetto della metropolitana di superficie che colleghi Livorno, Pisa e Lucca utilizzando i binari esistenti e allo stesso tempo, come stiamo facendo sulla costa con Toscana Promozione, sarebbe interessante lavorare a percorsi integrati coni comuni limitrofi che siano in grado di valorizzare le realtà territoriali ad oggi poco conosciute come, ad esempio, il Museo delle navi antiche».
Adeguata progettualità e adeguata disponibilità economica sono gli aspetti principalmente in campo. «Per realizzare tutto questo però - prosegue nella sua riflessione Mazzeo - serve che anche il governo faccia la sua parte. E serve che dal territorio si levi in modo univoco una voce forte e chiara per dire che questa è una priorità per Pisa. La verità è che dopo anni in cui il governo aveva dimostrato di credere nella nostra provincia, condividendo con noi scelte strategiche e reperimento delle risorse, oggi Pisa è stata dimenticata e non ha più alcuna voce autorevole a Roma in grado di sostenere in maniera concreta le necessità di questo territorio».
La sua conclusione: «Stiamo rischiando di perdere delle occasioni importantissime di sviluppo e di creazione di posti di lavoro, ma, evidentemente, c’è chi nella maggioranza di governo continua a mettere le ambizioni personali prima dell’interesse collettivo». —
Francesco Loi
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