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Pisa

i nodi del partito democratico 

Commissario, lettera a Bonafè Sonetti: ora marciamo uniti

F.L.
Commissario, lettera a Bonafè Sonetti: ora marciamo uniti

Il segretario provinciale: quanto prima sarà individuata una figura super partes Da Pisa dovrà essere garantito un apporto decisivo per le regionali e per Cascina

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PISA. Una lettera indirizzata alla segretaria regionale, Simona Bonafè. Le firme sono quelle del segretario provinciale, Massimiliano Sonetti, e del presidente del collegio dei garanti, Luigi Bimbi. Da ieri è cominciato formalmente l’iter per il commissariamento del Pd pisano, ormai senza più organismi in grado di prendere decisioni.

Sonetti ora ha soprattutto un compito: mantenere il vento favorevole che ha accompagnato i democratici sia alle europee che alle amministrative, ballottaggi compresi. Per questo deve evitare che Pisa resti un problema oltre quello che già è diventato, e da mesi.

Dopo la lettera, il segretario provinciale si confronterà direttamente con la Bonafè. Il nome del commissario sarà di fatto concordato. «Si tratterà sicuramente di un profilo super partes, in grado di condurre al meglio il partito in questa fase, nel rispetto di tutte le sensibilità. Quanto prima individueremo la figura migliore», dice Sonetti con tono rassicurante. La fase del commissariamento precederà necessariamente quella congressuale, che porterà alla nomina del nuovo gruppo dirigente.

Da Sonetti, in particolare, un appello all’unità: «È la nostra carta vincente, insieme ad un centrosinistra che sia il più ampio possibile. Un modello che alla recente tornata elettorale ha dimostrato di dare ottimi frutti. Una strada che dovremo continuare a percorrere, nella certezza del valore delle donne e degli uomini che fanno parte del Pd pisano».

Il segretario fissa gli obiettivi: «Subito dopo l’estate comincerà la campagna elettorale per le regionali e per il Comune di Cascina, due fronti che dovranno vederci vincitori. L’apporto del Pd di Pisa sarà determinante per tanti aspetti e da questa realtà dovrà uscire un messaggio forte e chiaro, soprattutto all’insegna dell’unità come già i gruppi dirigenti dei Comuni andati al voto hanno dimostrato di saper mettere in campo».

L’appello di Sonetti, peraltro, guarda anche in prospettiva ora dell’opposizione e poi dell’obiettivo della riconquista di Palazzo Gambacorti. «L’altro giorno, tornando in treno da Roma, sono sceso alla Stazione Centrale di Pisa. Ho quindi percorso viale Gramsci trovando una situazione peggiore rispetto ai mesi e agli anni precedenti. Questo è un esempio che testimonia il fallimento della giunta Conti ad un anno dal suo insediamento. Una città bella e complessa come Pisa non si governa con gli slogan e la propaganda, ma con un’amministrazione realmente capace. Il Pd pisano saprà farsi trovare pronto anche per questa grande sfida». —

F.L.

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