Il presidio
«Sono vittima di uno scandalo tutto italiano»
Parla di errore giudiziario. E di un’immagine imprenditoriale e personale fiaccata da indagini archiviate.
«Si chiude un’indagine iniziata addirittura nel 2013 – – è il commento del costruttore siciliano –. Resta, però, lo scandalo tutto italiano di un’inchiesta nata da elementi irrilevanti, da ricostruzioni inesatte e illogiche, da sospetti di falsi “collaboratori di giustizia”, che però ha creato un grave danno di immagine a tutta l’attività del gruppo, leader nell’edilizia di qualità, dato che l’inchiesta ha avuto una grande eco sui giornali e le tv. Non è un caso che “Il Foglio” abbia inserito la mia vicenda come uno degli errori giudiziari più eclatanti del 2018».
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