Italia
Accoglienza, l’Arci in difesa del modello Pisa
Per la Giornata mondiale del rifugiato l’associazione mette in campo tornei, stand e dibattiti per contestare l’uscita del Comune dallo Sprar
Anche quest’anno, come ogni 20 giugno, ricorre la Giornata Mondiale del Rifugiato. Ma questo è un anno particolare per Pisa. La città, infatti, è recentemente uscita dalla rete degli enti locali compresi nel progetto nazionale Sprar (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati), che prevede una serie di finanziamenti nazionali per le politiche e i servizi dell’accoglienza. Nonostante ciò, in occasione della giornata mondiale, sono diverse le iniziative organizzate dall’associazione Arci di Pisa, l’ente gestore dello Sprar fino al prossimo 31 dicembre. «Dopo la chiusura del progetto, questo è il primo anno in cui abbiamo lavorato in sinergia con la Cgil, che ha avuto un ruolo molto attivo nel raccogliere interviste e nell’organizzare campagne di comunicazione», ha ricordato Francesca Pala, coordinatrice del progetto Sprar: «Il nostro obiettivo è quello di continuare tutto l’anno, per far sì che ci sia una maggiore tutela sia dei beneficiari (i rifugiati e i titolari di protezione che attualmente ospitiamo), sia dei lavoratori attivi nel progetto».
I numeri sono significativi: attualmente, ammontano a 36 i beneficiari dello Sprar, a cui si aggiungono anche le 10 donne a cui è rivolto lo Sprar Ds (Disagio Sanitario), sostegno riservato alle situazioni mediche particolarmente sensibili. «Questo progetto promuove un’accoglienza integrata», sottolinea Deniona Maxhalaku, coordinatrice dell’area integrazione: «grazie ai percorsi di integrazione, il turn over è molto alto e un buon 70% sceglie di radicarsi nel nostro territorio, ottenendo contratti di lavoro e pagando le tasse. Ma è l’intero percorso di integrazione ad essere trasparente. Noi forniamo gli strumenti per poter ricostruire una vita e per mettere a frutto le proprie competenze su tutto il territorio nazionale». In base al proprio background, infatti, i rifugiati possono accedere ai corsi professionali a base regionale, senza dimenticare lo studio dell’italiano, necessario per una reale integrazione. Tutto questo è lo Sprar, che verrà raccontato negli incontri previsti tra oggi e giovedì 20.
Si comincia stasera, con un triangolare di calcio a cui parteciperanno studenti, volontari e i ragazzi dello Sprar. Per domani, a partire dalle 18, è invece prevista, alla stazione Leopolda, un’esposizione di banchetti di associazioni attive sul territorio, che terminerà con una cena preparata da un cuoco d’eccezione: ex beneficiario dello Sprar, arriverà direttamente da Milano, dove grazie ai percorsi formativi ha potuto intraprendere questa professione. Il dibattito è previsto per la mattina del 20 giugno, alla Cgil, dove interverranno anche esponenti della prefettura di Pisa e dell’Arci, con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica su un fenomeno, quello migratorio, che non va ignorato. —
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