Il Tirreno

Pisa

i sindacati: «problemi di sicurezza» 

Disordini tra detenuti tensioni al Don Bosco

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pisa. Nuovo episodio di alta tensione al Don Bosco.

Intorno a mezzogiorno due detenuti tunisini, reclusi nella sezione a pian terreno del reparto penale, hanno iniziato una gazzarra con una protesta dai toni violenti. Motivo? Alcune autorizzazioni negate dal direttore.

Passano pochi attimi e scoppiano altri disordini tra detenuti della seconda e terza sezione dello stesso reparto penale.

Le condizioni sempre più di disagio del personale vengono denunciate in una nota congiunta dai sindacati Sinappe, Uspp, Cnpp e Cgil.

«Giornata difficile per il personale di polizia penitenziaria (ispettori, sovrintendenti e agenti) che hanno mantenuto il controllo di un reparto che conta la presenza di circa un centinaio di detenuti – si legge nel documento –. Al Don Bosco si respira un’aria pesante, i detenuti che protestano, gli agenti in stato di agitazione. Tutto questo può risultare un cocktail esplosivo. Queste organizzazioni sindacali hanno richiesto già da giorni un incontro con il provveditore regionale dell'amministrazione penitenziaria che ha fatto pervenire una nota con la quale ha chiesto quali problemi hanno portato alla protesta. Il primo è sicuramente il governo del carcere che manifesta in modo chiaro un problema di sicurezza sul luogo di lavoro dove a fatti come questi si vanno ad aggiungere aggressioni al personale come l'ultima di qualche giorno fa sempre verificatasi all’interno dello stesso reparto. Come già anticipato in un precedente comunicato stampa ci si aspettava un’estate calda, ma a quanto sembra potrebbe essere rovente». —

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