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Gli addetti alle pulizie incrociano le braccia

D.R.
Gli addetti alle pulizie incrociano le braccia

Stipendi in ritardo ai dipendenti della società Manitalidea I sindacati: «Situazione di grande incertezza»

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pisa. «Stipendi in ritardo e dignità dei lavoratori calpestata». Il prossimo 14 giugno, le idropulitrici e le varie attrezzature utilizzate quotidianamente per la pulizia della stazione ferroviaria resteranno chiuse nei depositi. I dipendenti della Manitalidea, società che cura in appalto la pulizia dello scalo ferroviario e di numerose altre stazioni toscane, incroceranno le braccia per contestare i ritardi con il quale l’azienda, da alcuni mesi, fa fronte al pagamento degli stipendi.

«Una situazione che genera preoccupazione ed incertezza per il futuro», sottolinea la Filt-Cgil che, insieme a Fit-Cisl e Uiltrasporti, ha indetto uno sciopero regionale contestando anche le difficoltà riscontrate nel rapportarsi con la società. «Più volte - proseguono i rappresentanti dei lavoratori - i sindacati sono intervenuti per cercare di trovare una soluzione, ma le criticità si sono continuamente ripetute e, negli ultimi giorni, aumentate». Lo scorso 18 maggio la società ha comunicato che, per l’ennesima volta, non avrebbe versato gli stipendi nel giorno previsto, spostando la scadenza al 30 maggio. «Gli stipendi non sono stati pagati nemmeno nella data indicata dall’azienda (versati con ulteriori tre giorni di ritardo lunedì scorso, ndr) lasciando i lavoratori, già in difficoltà, in un totale stato di abbandono: senza stipendio e senza alcuna comunicazione», accusa la Filt-Cgil.

«Alla mancanza di spiegazioni - prosegue il sindacato - si è aggiunta anche l’assenza dell’azienda all’incontro prefettizio a Firenze dello scorso 23 maggio chiesto dai rappresentanti dei lavoratori per chiarire il problema dei ritardi nei pagamenti degli stipendi».

Una situazione che ha spinto i sindacati a proclamare prima lo stato di agitazione e successivamente ad indire lo sciopero dei circa 15 addetti alle pulizie nella stazione di Pisa e degli oltre 150 impiegati in varie stazioni ferroviarie della Toscana. «Una vicenda in cui si sta calpestando la dignità dei lavoratori e la serenità delle loro famiglie», conclude la Filt-Cgil chiedendo alla committenza (Rfi, Grandi Stazioni e Trenitalia), «che ha la responsabilità e l’interesse per la corretta applicazione delle norme e dello svolgimento del servizio di pulizia», di intervenire per affrontare la situazione e trovare una soluzione per assicurare il «regolare pagamento degli stipendi e la corretta gestione dell’appalto». —

D.R.

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