Il presidio
Danneggiato il finestrino di un pulmino dei triestini
Paolo Polidori denuncia l’aggressione a suon di sassi smentita dalla questura che parla di un ombrello che non ha provocato feriti
pisa. Miccia, accensione e deflagrazione vengono serviti nel luogo a più alta incendiabilità in circolazione: Facebook.
Il vicesindaco leghista triestino, Paolo Polidori, consegna al social un incipit dinamitardo: «Attacco dei tifosi pisani ad un pulmino di triestini partiti da poco dallo stadio Arena Garibaldi!». Sostiene il leghista-tifoso al seguito degli alabardati che qualcuno mercoledì sera abbia preso a sassate uno dei mezzi su cui si trovavano gli ospiti. Uno dei quali rimasto pure ferito.
La versione della questura diverge in parte su dinamiche e conseguenze. Il danno c’è stato. Almeno quattro persone su due scooter si sono avvicinate al pulmino, lungo l’Aurelia, e con un ombrello hanno danneggiato un finestrino. Alla questura non risultano feriti.
Il veicolo si è fermato, sono usciti alcuni tifosi e, nel frattempo, anche gli agenti della polizia di scorta al convoglio sono arrivati per bloccare qualunque reazione. Gli scooteristi si sono dileguati.
Per il vicesindaco l’episodio sarebbe sufficiente a impedire la trasferta a Trieste dei tifosi pisani.
Un’ipotesi neanche lontanamente presa in considerazione dalla questura.
Ma tant’è. Il seme gettato dal politico da curva sud ha attecchito e per tutta la giornata a colpi di post è andato avanti un confronto-scontro su Facebook con decine di interventi. Un termometro significativo di quello che attenderà il Pisa e i pisani domenica allo stadio “Nereo Rocco”. —
P.B.
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