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Altri bonus in arrivo il prossimo sarà per le neo mamme
PISA. Bonus acqua, bonus bebè, case per gli homeless, graduatorie Erp. In arrivo il bonus neo mamme e Tari. Su questi fronti fa il punto l’assessore al sociale Gianna Gambaccini. Su 2.300 inquilini di case popolari, 1.700 sono morosi per un danno all’Apes di quattro milioni e 645mila euro. «Su questa zavorra dobbiamo lavorare», dice il presidente di Apes, Luca Paoletti. Gambaccini annuncia anche lo stanziamento di due milioni di euro per la ristrutturazione di quasi tutti i 150 alloggi vuoti tra quelli di edilizia popolare e quelli per l’emergenza abitativa.
Bonus acqua: per poterne usufruire, la giunta ha introdotto una graduatoria dove conta non solo l’Isee, ma anche la residenza da più anni nel comune. «Mentre prima potevano accedere le persone con reddito Isee di soli 11mila euro, ora abbiamo innalzato questo tetto a 16.500 ed a 20mila per famiglie numerose con quattro figli perché vogliamo sostenere quante più persone deboli o con difficoltà economiche», dice Gambaccini. Il bando scade il 10 giugno ed è gestito dalla Società della Salute.
Bonus bebè: introdotto per la prima volta dalla giunta, consiste in un buono spesa di 500 euro da consumarsi nelle farmacie comunali per beni di prima necessità. Anche in questo caso si è usato un duplice parametro e cioè la storicità residenziale e un Isee di 17mila euro. Le domande potranno essere presentate alla Sds, a luglio. Dopo aver stilato la graduatoria verranno erogate delle card, utilizzabili a gennaio 2020 per coprire tutti i neonascituri del 2019. «Ci tenevo particolarmente per dare un nuovo e reale contributo alle famiglie pisane», commenta Gambaccini.
Bonus neo mamme e Tari: tra i prossimi interventi ci sono queste due novità. Il bonus maternità verrà pubblicato a settembre, quello sulla Tari tra novembre e dicembre. Anche in questo caso, i parametri per poter accedere a questi bonus sono simili a quelli degli altri bonus.
Progetto “La casa prima di tutto”: 300mila euro dall’Unione europea per dare un tetto nei casi di grave marginalità. Nel progetto sono coinvolti Comune, Sds, Caritas e la parrocchia di San Ranieri che ha messo a disposizione cinque appartamenti. Sul bando per l’emergenza abitativa «in settimana dovrebbe arrivare il parere legale sulle criticità sollevata dall’Unione Inquilini». —
Carlo Venturini
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