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Regata a Venezia, la posizione delle boe al centro del ricorso

Daniele Benvenuti
Regata a Venezia, la posizione delle boe al centro del ricorso

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PISA. Il galeone pisano torna della regata delle Repubbliche marinare con un terzo posto e soprattutto la convinzione di aver imboccato la strada giusta per rinverdire i fasti degli anni scorsi. I ragazzi di Massimiliano Landi hanno tenuto dietro un equipaggio forte come quello di Amalfi e lottato alla pari con Genova e Venezia per oltre metà gara. Una gara però, e in Laguna non è la prima volta, con più criticità relative al percorso.

Tanto che Amalfi, Pisa e Genova hanno presentato un ricorso alla Federazione canottaggio, ma a gara conclusa è difficile pensare che possa essere accolto. Che qualcosa non andasse si era capito anche dal ritardo, oltre mezz’ora, con cui la regata è iniziata. I tecnici di Pisa, Amalfi e Genova chiedevano infatti a più riprese ai giudici di verificare le boe lungo il percorso. «Lo abbiamo chiesto fino al momento del via - racconta Luca Gagetti, delegato provinciale della Federazione canottaggio a sedile fisso - ma c’era la diretta Rai che incombeva ed i giudici hanno fatto partire la gara. I problemi erano evidenti, a cominciare dalle boe posizionate ogni 500 metri. Quelle all’altezza della Punta della Dogana, però, erano evidentemente messe male tanto da ridurre le dimensioni delle corsie. Si vede bene come proprio in quel tratto di acqua Venezia, soprattutto, stringa la curva invadendo la corsia di Pisa. Stessa cosa fa anche Genova. Purtroppo alla fine più che far presente alla giuria quanto accaduto, attraverso il ricorso, non era possibile altro».

Altra questione che ha creato tensione l’allineamento dei galeoni alla partenza. In sede di comitato di regata, vista la curva presente sul percorso, era stato proposto uno sfalsamento di 30 metri tra la prima e l’ultima corsia. Sfalsamento che, come evidenziano le immagini Rai, in pratica non c’è stato. Purtroppo a Venezia questi problemi sono all’ordine del giorno per le difficoltà di chiudere a lungo la Laguna. L’edizione 2011 venne addirittura annullata, unica volta nella storia della sfida, perché in mancanza di boe Pisa, Amalfi e Genova vennero squalificate. Con Pisa che perse per pochi centimetri nonostante la sua corsia fosse stata decisamente più lunga rispetto alle altre. —

Daniele Benvenuti

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