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Pisa

“Sorpresa” Allegri e il solito Sinatra: è la notte magica del popolo pisano

Andrea Chiavacci
“Sorpresa” Allegri e il solito Sinatra: è la notte magica del popolo pisano

I tifosi del Pisa incontrano l’allenatore ex nerazzurro all’autogrill. In curva nord al Comunale la classica rivisitazione di “Sway”

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AREZZO. La terza giornata di passione per i tifosi nerazzurri inizia nel primo pomeriggio. Il sole mattutino in città ha lasciato spazio alla forte pioggia pomeridiana che bagna i 160 chilometri da Pisa ad Arezzo.. In direzione Firenze alcuni tifosi incrociano Massimiliano Allegri all’autogrill. L’ormai ex allenatore della Juventus ed ex nerazzurro però non è certo diretto al Comunale. Ma non c’è tempo per pensare agli ex, c’è una finale da conquistare. L’autostrada è quella dei giorni lavorativi ma al casello di Arezzo se guardi dai finestrini vedi tante auto con sciarpe, maglie e felpe nerazzurre.

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Un po’ di fila per arrivare allo stadio, ma tutto sommato le cose prima dell’inizio della partita scivolano in maniera tranquilla. I 1.500 tifosi pisani sono tutti in curva nord e iniziano ad arrivare un’ora prima del fischio d’inizio per sostenere i ragazzi di D’Angelo fin dal riscaldamento. Ovviamente presenti tutti i club storici e i gruppi della Nord. Lo stadio è strapieno con i tifosi aretini che inneggiano al presidente Giorgio La Cava, che risponde alzando una sciarpa amaranto davanti ai propri sostenitori. Mentre risuonano le note dell’inno dell’Arezzo cantato da Pupo la coreografia dei tifosi di casa nella Curva Sud è tutta colorata di cartoncini amaranto e un cavallo rampante, simbolo della città, per spronare una squadra che non gioca una semifinale playoff per la B dal 2010.

Il clima ovviamente è teso anche perché tra le due tifoserie non corre buon sangue, ma tutto è circoscritto ai soliti sfottò e ai classici “chi non salta è...”. I tifosi nerazzurri si fanno sentire con i soliti cori e un tifo come sempre molto caldo, fatto di cori e tante bandiere al vento. Per la coreografia vera e propria bisogna però aspettare cinque minuti dall'inizio della partita e come sempre i tifosi pisani si superano. Anche in trasferta. Bandierine rosse, bianche e rosse con un bandierone con il guerriero pisano a centro curva.

Lo scenario però cambia immediatamente e le bandierine diventano nere e azzurre e si accendono anche i fumogeni. “Segna per noi la nord è qui con te” cantano i tifosi nerazzurri e il Pisa risponde presente e va subito in gol con Marconi di testa. Esplode il settore e si accende qualche scaramuccia in tribuna, proprio a pochi passi dal presidente Giuseppe Corrado, ma tutto resta sotto controllo. La gara è tesa e tra i protagonisti ci sono sicuramente i due allenatori. Dal Canto e D’Angelo non stanno fermi un secondo e danno ordini continui ai loro giocatori. Da veri condottieri, entrambi molto amati dalle rispettive tifoserie per aver ridato identità e gioco alle squadre. La nord pisana parte con l’ormai tradizionale “Sway” di Frank Sinatra riadattata in chiave nerazzurra ma l’Arezzo prima pareggia e poi mette la freccia all’inizio del secondo tempo. Un po’ di spavento, ma i pisani hanno il fisico bestiale per affrontare i playoff, questo è l'ottavo, e in pochi minuti tornano ad esultare grazie al rigore di Marconi e alla prodezza di Di Quinzio. È una serata di festa per il popolo nerazzurro, che a fine gara si scatena e saluta gli undici eroi in campo con la voce e, soprattutto, con il cuore.

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