Il Tirreno

Pisa

i risultati 

Candidati pisani all’Europarlamento solo la sindaca va a Strasburgo

Per Alessandra Nardini (Pd) quasi 38mila preferenze La Sinistra non raggiunge il quorum nonostante i 16mila voti di Fratoianni

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PISA. Tra i candidati pisani all’Europarlamento solo Susanna Ceccardi (Lega) riesce a spuntarla. Niente da fare per gli altri, sopravanzati dai colleghi di lista oppure direttamente perché la propria forza politica non ha raggiunto il quorum (La Sinistra).

Questi i risultati: Susanna Ceccardi 47.125 preferenze seconda nella circoscrizione Italia centro, scheda rossa, dietro a Matteo Salvini. Alessandra Nardini (Pd) 37.802, buon numero complessivo, ottava nella lista dei democratici. Diego Petrucci (Fratelli d’Italia) 4.503, Raffaella Bonsangue (Forza Italia) 4.479, Elisabetta Zuccaro (M5S) 3.519, Nicola Fratoianni (La Sinistra) 16.296, Roberta Fantozzi (La Sinistra) 6.710.

Edoardo Ziello, deputato del Carroccio, commenta: «La Lega in provincia di Pisa arriva al 33,77%, staccando il Pd di circa due punti. Nel capoluogo continuiamo a crescere, sfiorando il 28%. Un risultato davvero straordinario da ascrivere al nostro Matteo e all’impegno delle nostre squadre di eletti e militanti sul territorio».

Antonio Mazzeo, consigliere regionale del Pd: «Sono abituato che si festeggia solo quando si vince per cui oggi, da festeggiare, credo ci sia ben poco. Però ci sono segnali positivi che arrivano dalla Toscana e che vanno sottolineati. Uno: il Pd resta il primo partito con l’area di centrosinistra vicina al 40%. Due: a Pisa, dove la Lega governa da un anno, il Pd ha preso 4mila voti in più ed è tornato ad essere nettamente il partito più votato. Tre: brava, di cuore, anche ad Alessandra Nardini per quello che è riuscita a fare in appena un mese su una sfida così difficile».

Raffaella Bonsangue: «Non è certo il risultato che volevamo, ma è un dato di fatto che Forza Italia sia ancora la quarta forza politica d’Italia e la seconda nel centrodestra in Toscana. È un prezioso capitale umano, prima ancora che elettorale e politico, che non può e non deve essere disperso. Mi conforta che l’impegno profuso in prima persona nella mia città mostra un chiaro segnale di ripresa rispetto alle ultime elezioni amministrative. Questo timido segnale è e resta la base inalienabile dalla quale ripartire per costruire una nuova Forza Italia di nuovo protagonista». —

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