Fontanelli “ricorda” a Conti: Cortopassi era nella mia giunta
Prosegue il botta e risposta sui meriti relativi al primato nazionale di Pisa nella classifica dei Comuni virtuosi a livello finanziario
PISA. «Il sindaco Conti cerca maldestramente di annebbiare quei risultati e di seminare dubbi sul lavoro delle giunte di centrosinistra (non gli è bastata la “figuretta” all’inaugurazione dell’Incile)». Sul suo blog l’ex sindaco Paolo Fontanelli va all’attacco inserendosi nella polemica Conti-Filippeschi sui meriti relativi al primo posto di Pisa nella classifica sui Comuni finanziariamente virtuosi redatta dall’Osservatorio Cottarelli.
«È evidente - scrive Fontanelli - che il merito di quel risultato è delle amministrazioni precedenti a quella attuale. Invece siamo al ridicolo di un sindaco che cerca di usare “Cicero pro domo sua” i risultati delle giunte precedenti. Dovrebbe ringraziare per aver trovato una buona situazione finanziaria e un bel po’ risorse disponibili. Al contrario chiama in causa Sergio Cortopassi, assessore al bilancio dal 2003 al 2008, che certamente ha dato un contributo fondamentale al riequilibrio del bilancio, ma Cortopassi era assessore di una giunta e di una maggioranza di centrosinistra. E quella linea è stata possibile perché nel programma presentato alle elezioni nel 2003, nelle scelte di risanamento finanziario fatte negli anni precedenti e nel lavoro di riorganizzazione della macchina amministrativa, era chiaramente indicato il riequilibrio del bilancio».
A proposito di situazioni controverse, Fontanelli fa «un altro esempio: quando Toscana Aeroporti si vanta dei risultati di crescita nei flussi dei passeggeri del Galilei dimentica di dire che le previsioni di quella crescita, così come gli investimenti, erano già presenti nella pianificazione della Sat (società a maggioranza pubblica) e non sono l’esito della privatizzazione. Basta andare a rileggere la rivista Locus, Felici Editore, del 2011 dedicata al nuovo terminal, nella quale oltre alle previsioni di sviluppo (circa 6 milioni di passeggeri per il 2020) si ritrova la scelta del People Mover come strumento strategico per l’aeroporto, integrato con la gestione aeroportuale. Scelta poi contraddetta e disattesa dalla nuova proprietà a maggioranza privata che ha scaricato costi e problemi gestionali sul territorio e sui cittadini pisani». —
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