Il Tirreno

Pisa

domani in piazza 

Sciopero globale al bis per chiedere lo stato d’emergenza ambientale

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pisa. Domani con concentramento in piazza Vittorio Emanuele alle 9, studenti, bambini, lavoratori e pensionati popoleranno di nuovo le vie di Pisa per il secondo sciopero globale per il clima, che si svolgerà in parallelo in migliaia di piazze in tutto il mondo. Dopo la mobilitazione del 15 marzo, che ha visto la partecipazione di 350.000 persone in tutta Italia, di cui 50.000 solo in Toscana, il movimento Fridays for Future chiama a una seconda manifestazione per chiedere azioni concrete per contrastare il cambiamento climatico. «La richiesta, questa volta ancora più concreta, - afferma Bruno Fracasso, 20 anni, studente di biologia - è che il Parlamento Italiano e il consiglio comunale di Pisa dichiarino lo stato di emergenza climatica, come già è stato fatto dal governo britannico e irlandese, nonché da decine di municipi e governi locali in tutto il mondo. Importantissimi segnali politici, che devono essere immediatamente seguiti da azioni che abbiano un reale impatto sulle emissioni di gas serra. Non ci fermeremo fino a che questo non avverrà». A Pisa, prima città in Italia ad aderire ai “venerdì per il futuro”, lo scorso 15 marzo sono scese in piazza più di 5000 persone, per chiedere di mettere l’emergenza climatica finalmente al primo posto nell’agenda della politica. «L’allarme è stato ignorato per decenni, – spiega Livia Tolve, 26 anni, studentessa di Conservazione ed Evoluzione a Biologia che annuncia che il corteo arriverà in piazza dei Cavalieri: «Lì ci aspetteranno i bambini che con i loro insegnanti disegneranno con i gessi un enorme albero su tutta la piazza». —



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