Italia
Il Comune di Pisa salva la 35ª edizione della Scuola per l’Arte dell’Attore
PISA. Dal 1994 San Miniato ospita “Prima del Teatro”, la Scuola Europea per l’Arte dell’Attore. Quest’anno la 35ª edizione si svolgerà dal 5 al 30 luglio, grazie ad un contributo straordinario del Comune di Pisa che ne ha evitato l’annullamento. Per quanti intendano partecipare a breve sarà pubblicato il bando di selezione, ma possono scrivere a primateatro@teatrodipisa.pi.it. Complessivamente saranno 210 le persone che parteciperanno alla prossima edizione tra docenti, allievi, scrittori, attori, coreografi, interpreti e staff.
«L’iniziativa “Prima del Teatro” ha rischiato di saltare nonostante negli anni sia diventata un appuntamento centrale in Europa per il mondo del teatro in particolare e più in generale per la cultura». Così il sindaco di Pisa, Michele Conti. «Quando è stato richiesto l’intervento del Comune di Pisa per sopperire al mancato contributo del Comune di San Miniato abbiamo deciso come amministrazione di coprire il mancato finanziamento perché siamo convinti che la Fondazione Teatro di Pisa possa continuare a dare il suo contributo in termini di formazione a chi vuole fare teatro, docenti, attori, scrittori e quanti lavorano a vario titolo nel settore. A quanti, infine, accusano il centrodestra e la maggioranza che sostiene questa amministrazione di non essere attenti ai temi della cultura, rispondiamo con fatti concreti e auspichiamo che si crei in tempi rapidi un coordinamento tra le importanti realtà teatrali del nostro territorio, dal Verdi di Pisa al Pucciniano di Torre del Lago alla Versiliana, al Politeama di Cascina al Giglio di Lucca al Goldoni di Livorno, per collaborare finalmente insieme e dare risposte di grande qualità, in grado di razionalizzare costi e ridurre le spese».
«Un grazie al sindaco di Pisa che ha permesso di far proseguire questa straordinaria esperienza di formazione - ha detto la presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro di Pisa, Patrizia Paoletti Tangheroni -. Sarebbe stata inaccettabile l’interruzione di questa tradizione con scuole teatrali che da tutta Europa “invadono” gioiosamente il centro storico di San Miniato con le loro iniziative». —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google