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Scoperti dieci finti poveri per avere gratis libri e sconti sulla mensa

P.B.
Scoperti dieci finti poveri per avere gratis libri e sconti sulla mensa

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PISA. Finti indigenti per non pagare qualche centinaio di euro. Il gusto di ottenere un’agevolazione non dovuta solo per risparmiare cifre che non cambiano la vita. Ma tant’è. C’è anche chi prova a fare il furbetto presentandosi come povero in canna per scroccare servizi e aiuti pubblici.

Sono dieci le persone, tra padri di famiglia e studenti anche universitari, che la Guardia di finanza di Pisa ha scoperto e classificato come “falsi poveri”. I riscontri avviati dalla Compagnia, guidata dal capitano Valentina Usai, hanno pescato nel mare magnum delle autocertificazioni e poi a campione hanno scelto di approfondire una serie di posizioni. Hanno autocertificato redditi al di sotto della soglia di sussistenza per chiedere borse di studio, rimborsi per la mensa e contributi per l’acquisto di testi scolastici. C’è il caso di un imprenditore nel settore del commercio al dettaglio il cui reddito familiare era superiore ai 70mila euro. È stato appurato che per i due figli iscritti alle superiori aveva presentato una situazione reddituale così misera da far avere ai ragazzi almeno 500 euro di libri. In tutto il valore delle agevolazioni erogate e non dovute si aggira sui 5mila euro.

Soldi che ora i furbetti dovranno restituire agli enti dai quali sono stati indebitamente percepiti (dal Comune all’università). Non solo. Entro 60 giorni dovranno pagare come sanzione un importo pari alla cifra usufruita sotto forma di agevolazione. Se lasceranno trascorrere i due mesi nell’inerzia il conto sarà triplicato.

Spiegano dal comando di via Semeraro: «L’attività di servizio si inserisce in una serie di iniziative messe in campo proprio per tutelare le fasce più deboli della popolazione, garantendo il rispetto delle regole di accesso a queste forme di sovvenzione ed evitando il dispendio di risorse pubbliche destinate ai cittadini realmente bisognosi di aiuto economico».

Il monitoraggio sugli aiuti è una costante nel fronte della finanza a caccia di chi si approfitta dell’opportunità dell’autocertificazione. —

P.B.

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