Il Tirreno

Pisa

il progetto “dopo di noi” 

Nell’ex rammendificio la “Casa condivisa” per chi è rimasto solo

D.B.

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san giuliano. Nasce ad Asciano la “Casa condivisa”, nell’ambito del progetto “Dopo di noi”, per sperimentare una soluzione di co-abitazione assistita per persone disabili che hanno effettuato un training preparatorio alla convivenza o che hanno un buon livello di autonomia e di consapevolezza. Il progetto assicura il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudivano. Tutto questo è reso possibile grazie al protocollo sottoscritto ieri all’istituto Figlie di San Francesco, da Comune di San Giuliano, Società della Salute zona pisana e Anffas. Comune, rappresentato alla firma dal sindaco Sergio Di Maio e dal vicesindaco Franco Marchetti, che ha concesso in comodato gratuito alla Società della Salute per 15 anni l’intero fabbricato dell’ex rammendificio di Asciano che ospiterà la “Casa condivisa”. Sarà poi l’Anffas ad assicurare continuità al progetto investendo anche in proprio per le piccole opere di adeguamento della struttura già comunque completamente a norma. La “Casa condivisa” sarà una esperienza abitativa stabile per quattro o cinque ragazzi che avranno l’opportunità di impostare un proprio percorso di vita, autodeterminando la propria esistenza e costruendo relazioni oltre a quelle familiari. La co-abitazione sarà assistita da personale qualificato che, oltre alla funzione di “facilitatore” delle relazioni tra inquilini, lavorerà con i singoli per il raggiungimento degli obiettivi educativi fissati per ciascuno di essi. «Lo sviluppo di politiche di co-abitazione è nei nostri pensieri da tempo – ha spiegato il sindaco Sergio Di Maio –. Già nel 2015, in occasione dei bandi Piu, avevamo pensato a questa tipologia di soluzione a sostegno delle fasce più deboli: un progetto ammesso ma purtroppo non finanziato. La firma della convenzione è quindi una grande soddisfazione, soprattutto perché si tratta di un servizio finalizzato ad assicurare il sostegno e l’assistenza alle persone con disabilità grave dopo la morte dei parenti che li accudiscono» . – D.B.

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