Il Tirreno

Pisa

A Milano 

Finanziamento illecito a Fratelli d’Italia, indagato ex manager della Teseco

Massimo Donati

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pisa. C’è anche un ex manager della Teseco spa di Pisa fra i 95 indagati della maxi operazione sul giro di corruzione e finanziamento illecito a partiti politici che, il 7 maggio scorso, in Lombardia, ha portato all’arresto di 43 persone, tra cui Pietro Tatarella, candidato di Forza Italia alle Europee e consigliere comunale a Milano, e Fabio Altitonante, sottosegretario e consigliere in Regione. Si tratta di Damiano Belli, 52 anni, residente a Cantagrillo e amministratore delegato di Ambienthesis Spa, azienda milanese specializzata in bonifiche, risanamento ambientale e trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi.

L’Ad pistoiese – dal 1999 al 2006 alla Teseco, prima come direttore commerciale dell’Area bonifiche e procuratore speciale poi come direttore strategia e sviluppo e direttore commerciale gestione rete vendita e sviluppo – è indagato dalla procura di Milano nell’ambito di uno dei tanti episodi di finanziamento illecito contestati nelle 1.300 pagine della richiesta di misure cautelari avanzate al gip del tribunale: un’erogazione di 10.000 euro destinata a “Fratelli d’Italia” ed effettuata in piena campagna elettorale 2018 dall’imprenditore Gianfranco Gumiero per conto, secondo i magistrati, di Andrea Grossi, gestore di fatto della Ambienthesis (entrambi indagati).

La vicenda del passaggio di denaro viene riassunta così dai pm Silvia Bonardi, Luigi Furno e Adriano Scudieri: “Grossi intende finanziare la campagna elettorale di Fratelli d’Italia con 10.000 euro e, non volendo figurare come finanziatore, chiede a Daniele D’Alfonso di curare le modalità di esecuzione del finanziamento. Viene organizzato un complesso passaggio di denaro per cui il bonifico al partito viene fatto, materialmente da Gianfranco Gumiero (imprenditore nel settore dei servizi ecologici e autospurghi e dal 25 maggio 2014 assessore all’Ecologia, ambiente e pubblica sicurezza del Comune di Caronno Varesino), tramite la moglie Alessandra Fontanel. Il Gumiero viene, quindi, rimborsato da Daniele D’Alfonso, che a sua volta riceverà il denaro da Andrea Grossi attraverso fatturazioni per operazioni inesistenti e note di credito (definiti un “premio produzione” fatturato dalla società Ambienthesis della famiglia Grossi alla Ecol Service Srl.)”.

In quanto amministratore delegato di Ambienthesis Spa secondo la procura Belli non poteva non essere al corrente che tale passaggio di denaro era finalizzato al finanziamento illecito di Fratelli d’Italia. —

Massimo Donati



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