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“Da rifiuto a risorsa” mostra degli alunni nel palazzo municipale

“Da rifiuto a risorsa” mostra degli alunni nel palazzo municipale

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PISA. Nell’atrio di Palazzo Gambacorti è possibile visitare oggi la mostra dedicata al progetto di Geofor “Da rifiuto a risorsa”, promossa dal Comune di Pisa per sensibilizzare alunni, insegnanti e personale amministrativo verso una raccolta differenziata di qualità, da fare sia a casa che a scuola. «Sono stati coinvolti in tutto 1.092 studenti tra scuole elementari e medie, provenienti da 7 istituti comprensivi e 15 plessi scolastici di Pisa - spiega Chiara Ceccarelli, responsabile dei progetti per Geofor -. Tutti gli alunni, con modalità e realizzazioni diverse, specifiche per le differenti fasce di età, hanno affrontato il tema dei rifiuti e di come possano essere gestiti meglio, se non addirittura riutilizzati, attraverso la regola delle “4 R”: Riduzione, Riutilizzo, Recupero energetico e Riciclaggio. Durante il progetto è stato posto l’accento sul concetto di raccolta differenziata, e di come un piccolo gesto possa rappresentare invece una grande opportunità per la creazione di nuovi oggetti. Da questi principi nasce quindi la mostra: valorizzare alcuni materiali di scarto che sono stati riutilizzati per realizzare nuovi oggetti, frutto della creatività e della fantasia dei ragazzi e degli insegnanti».

«Abbiamo aderito con entusiasmo - dichiara l’assessore alle politiche scolastiche Rosanna Cardia - perché tale iniziativa mira all’educazione dei futuri cittadini, al rispetto dell’ambiente con il riciclaggio dei rifiuti. Il primo passo è la sensibilizzazione delle nuove generazioni riguardo ad un tema che diviene sempre più di stretta attualità. Partiamo dalla scuola e quindi dai bambini con percorsi formativi specifici per creare una nuova generazione con principi ispirati al rispetto della natura».

«La nostra generazione - spiega l’assessore all’ambiente Filippo Bedini - è cresciuta con il modello di un'economia lineare, che ha portato a produrre le quantità di rifiuti che oggi dobbiamo gestire. Quantità che non sono più tollerabili, né economicamente, né soprattutto dal punto di vista ambientale. Vogliamo offrire alle nuove generazioni la possibilità di crescere con un modello diverso, quello dell’economia circolare, affinché i rifiuti non siano soltanto scarti, ma fonte preziosa di nuova materia. Questo è il futuro, questo vogliamo insegnare ai piccoli pisani». —

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