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Coro di sì al PalaNavicelli in Darsena: «Una struttura che a Pisa manca proprio»
Le reazioni alla suggestione lanciata dall’ex sindaco Fontanelli. Confesercenti: area con collegamenti invidiabili. Confcommercio: turismo musicale vero business, e aiuterebbe il Pisamover
PISA. Un PalaNavicelli in Darsena? L’idea lanciata dall’ex sindaco Paolo Fontanelli ha catturato l’attenzione. Fa discutere. E riflettere. Una struttura polifunzionale negli ampi spazi che l’arrivo di Ikea ha trasformato andando oltre il polo della nautica. Laddove Fi-Pi-Li, autostrada e l’asse ferrovia People Mover possono spostare migliaia di persone. Una struttura per concerti. Oppure per i grandi concorsi. O altro ancora. «L’area dei Navicelli è ottima in questo senso. C’è da capire bene come una struttura del genere potrebbe essere sfruttata. Certo che l’idea di Fontanelli può diventare l’occasione almeno per uno studio serio sull’argomento», la pensa così Valter Tamburini, presidente della Camera di Commercio di Pisa.. «Tutto quello che può avere capacità di attrazione in positivo per il territorio è da noi ben visto - prosegue Tamburini -. La suggestione è interessante. Bisognerebbe approfondirne le funzioni: difficile un polo fieristico, visto che la Regione ne ha pensato altrove gli investimenti dedicati. Essenziale che la struttura sia sostenibile a livello di gestione e per questo sono necessari eventi a ciclo continuo. Non vorremmo trovarci di fronte al rischio di una cattedrale nel deserto».
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«La Darsena Pisana può diventare un’area polifunzionale con strutture in grado di ospitare concerti e non solo. Ci sono margini di intervento recuperando tutti quei volumi inutilizzati senza intaccare le aree agricole o a verde. Sempre meglio che lasciare quelli spazi a nuovi insediamenti della grande distribuzione». Anche il presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord, Luigi Micheletti, raccoglie l’idea lanciata da Fontanelli. «A Pisa manca uno spazio dedicato agli spettacoli viaggianti, ai concerti - dice ancora Micheletti -. Manca anche un’area espositiva all’altezza della città. Ospedaletto è infatti tornato alla Regione, privandoci dell’unico spazio in cui si potevano organizzare eventi. Quella della Darsena Pisana è un’area con collegamenti invidiabili e con il Pisamover come ulteriore mezzo di collegamento. Anche noi negli anni passati avevamo proposto di recuperarne una porzione per utilizzarla come sede di eventi serali e ridurre la pressione della movida nel centro storico. Crediamo che sarebbe un’idea interessante - aggiunge il presidente area pisana di Confesercenti Toscana Nord - evitando la strada più semplice, ovvero quella di affidare la riqualificazione a nuove strutture della grande distribuzione di cui la città francamente non ha bisogno viste anche le recenti aperture nel centro storico».
Ad un’area expo per concerti e grandi servizi alla Darsena Pisana anche Confcommercio è favorevole. Il direttore di Confcommercio Provincia di Pisa, Federico Pieragnoli, accoglie positivamente la proposta: «Ci siamo opposti a suo tempo al progetto della precedente amministrazione comunale sulla cosiddetta Cittadella Aeroportuale, che avrebbe soltanto creato una dannosa concorrenza nel settore alberghiero. Al contrario, riconosciamo il limite attuale di Pisa, priva di fatto di una grande area da adibire a concerti. La Darsena Pisana, con la sua posizione strategica ed un’alta densità di grandi infrastrutture, grazie alla presenza ravvicinata di aeroporto, stazione ferroviaria, autostrada, superstrada e persino Pisa Mover, un’opera inutile ma con la quale purtroppo dobbiamo fare i conti, si presta particolarmente e ci sembra idonea ad accogliere una struttura di questo tipo». Ormai, dice Pieragnoli, «il turismo degli eventi, compreso quelli musicali, è un segmento determinante del turismo internazionale, elemento peraltro assai significativo nei fenomeni di destagionalizzazione così importanti per il nostro territorio. Il dato 2016 sugli eventi musicali live parla di un giro d’affari intorno ai 315 milioni di euro. Poter inserire Pisa in questa specifica dinamica non può far altro che bene alla nostra città». —
Francesco Loi
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