Canapisa, si tratta sul percorso Il sindaco: noi saremo in piazza Vittorio
Oggi vertice in questura sulle modalità della manifestazione Gli organizzatori ribadiscono il no all’ipotesi Ospedaletto
PISA. Corteo cittadino o manifestazione periferica. Street parade “delocalizzata” o “tradizionale” invasione di antiproibizionisti in centro. Oggi potrebbe essere il giorno decisivo per arrivare alla definizione delle modalità organizzative della diciannovesima edizione di Canapisa, ma il braccio di ferro sul percorso che i circa 5mila partecipanti attesi per il 18 maggio potrebbe essere destinato a durare ancora a lungo.
Questo pomeriggio, in questura, gli organizzatori della manifestazione nazionale “recepiranno” le decisioni e le proposte indicate dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica riunitosi venerdì scorso in prefettura per individuare il tragitto dell’annuale corteo e il parco, o la piazza, che possa ospitare il concerto e le iniziative finali della manifestazione. L’obiettivo è cercare di trovare un punto di incontro tra le richieste degli organizzatori (un percorso quanto più vicino al centro cittadino) e quelle dell’amministrazione e della maggioranza politica della città che, ribadendo il no alla street-parade, ha chiesto almeno di “delocalizzare” in periferia la contestata manifestazione.
Dopo l’incontro in questura, i membri dell’Osservatorio antiproibizionista, soggetto organizzatore del corteo, si riuniranno in assemblea per discutere le proposte individuate dal comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La decisione finale degli organizzatori potrebbe però arrivare giovedì dopo un’assemblea cittadina indetta dai promotori di Canapisa. In caso di rifiuto delle varie proposte di percorso, il braccio di ferro potrebbe ulteriormente proseguire.
«Come ogni anno siamo disponibili a trattare sul percorso e lavorare per individuare la soluzione migliore, ma non siamo disponibili ad essere buttati fuori dal centro», ribadiscono gli organizzatori che confermano il loro no ad Ospedaletto (una delle prime soluzioni proposte) e ad una delocalizzazione in periferia della manifestazione.
Intanto il sindaco Michele Conti conferma che sarà alla guida di una contromanifestazione cittadina, che avrà il suo punto di partenza in piazza Vittorio Emanuele II. In pratica, a due passi da quello che negli anni è stato il tradizionale ritrovo degli antiproibizionisti, ovvero piazza Sant’Antonio.
Due luoghi della zona stazione che si trovano al centro del contendere. Gli organizzatori di Canapisa avevano indicato tra le alternative la possibilità di terminare il corteo alla Cittadella. Le controproposte relative ad Ospedaletto sono un’area in via Oratoio e la zona Expo. —
Danilo Renzullo
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