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Salvini: contrario a Canapisa, mi fido di prefetto e questore
Il ministro dell'Interno a San Giuliano: vedremo nei prossimi giorni di trovare le soluzioni migliori per i cittadini di Pisa. Il governo durerà, rivoglio il grembiule a scuola
SAN GIULIANO TERME. "Io sono assolutamente contrario alla festa della canna in programma a Pisa e anzi i pusher li voglio tutti in galera. Stiamo lavorando in vista di questa manifestazione e faremo tutto ciò che è legalmente possibile per evitare ai pisani lo scempio degli anni passati: mi fido di prefetto e questore". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, a proposito di Canapisa, la contestata street parade antiproibizionista in programma il 18 maggio e che giungerebbe quest'anno alla 19esima edizione. "E' in corso una valutazione complessiva - ha spiegato Salvini - e io sono contrario allo Stato spacciatore. Vedremo nei prossimi giorni di trovare le soluzioni migliori per i cittadini di Pisa".
"Sono soddisfatto delle parole del ministro - ha concluso il sindaco pisano, Michele Conti - stiamo lavorando insieme al ministero per cercare di trovare la soluzione".
Canapisa è uno dei temi toccati da Salvini nel tour elettorale di oggi, sabato 4, in Toscana. Un giro cominciato con una colazione in piazza a San Giuliano Terme con comizio dal palco. "Io penso a lavorare e la mia parola vale più dei sondaggi: il governo durerà altri 4 anni e agli italiani non frega niente di quello che titolano i giornali o i telegiornali che rincorrono polemiche inutili. E' per questo che vendono sempre meno e i dibattiti televisivi perdono ascolti", ha detto ancora Salvini.
A SCUOLA GREMBIULE OBBLIGATORIO
E poi: "Abbiamo appena reintrodotto l'educazione civica a scuola e vorrei che tornasse anche il grembiule per evitare che vi sia il bambino con la felpa da 700 euro e quello che ce l'ha di terza mano perché non può permettersela. Ma sento già chi griderà allo scandalo ed evocherà il duce, ma un Paese migliore si costruisce anche con ordine e disciplina".
Una decina di persone, che si sono dichiarate antifasciste, ha accolto il leader della Lega al suo arrivo al grido “Il 25 aprile non è un derby”. Il vicepremier ha proseguito a piedi per alcune decine di metri scortato da forze dell'ordine e militanti per raggiungere il palco allestito nel centro del paese dove ha partecipato ad un'iniziativa elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra a San Giuliano, Antonio Casucci.
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