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Reti in difesa delle biodiversità e dissuasori ad ultrasuoni

Reti in difesa delle biodiversità e dissuasori ad ultrasuoni

Partiti i lavori del Pit coordinati dal Parco di San Rossore, Migliarino, Massaciuccoli Il presidente Cardellini: risposte ai mutamenti climatici e al dissesto idrogeologico

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PISA. Sono partiti i lavori del progetto integrato territoriale (Pit), il piano che il territorio pisano ha messo in campo per rispondere ai cambiamenti climatici, una serie di interventi di manutenzione realizzati dai diversi enti, istituzioni ed aziende agricole che operano sul territorio, coordinati dal Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Il Pit, che si è aggiudicato il finanziamento regionale di 3 milioni di euro e che coinvolge 53 partner tra pubblico e privato, riguarda la pianura pisana dai piedi del Monte Pisano al mare, in particolare la fascia pedemontana tra Vecchiano e Vicopisano, l’ambito delle bonifiche da Migliarino fino a Coltano e il bacino del fiume Morto da Calci fino alla foce.

«Quando progettiamo il futuro del territorio dobbiamo pensare a creare un equilibrio virtuoso tra l’uomo e la natura, che quello che stiamo realizzando lo lasceremo ai nostri figli. In questo il Parco non deve essere solo un modello, ma il cuore di una comunità che raccoglie i migliori progetti e li compone con un’idea di sviluppo sostenibile che si espande oltre i recinti delle tenute e coinvolge tutti gli attori che del Parco sono e devono essere protagonisti», commenta Giovanni Maffei Cardellini, presidente del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli.

Il piano nella sua interezza prevede una serie di interventi le cui finalità sono la protezione dal dissesto idrogeologico, la regimazione idraulica per migliorare le gestione dell’acqua, l’utilizzo delle fonti energetiche rinnovabili, la valorizzazione della biodiversità e delle aree ad alto valore naturalistico, il recupero di aree precedentemente degradate, l’incentivazione della filiera corta.

I lavori sono iniziati con i primi interventi previsti. In particolare nella tenuta di San Rossore è stata realizzata, nell’area compresa tra Cascine Nuove e il mare, una nuova recinzione che ha permesso di riqualificare aree importanti in cui risulta già evidente il miglioramento della biodiversità.

I prossimi passi, secondo quanto scrive in una nota del Parco Regionale di Migliarino San Rossore Massaciuccoli, saranno l’installazione dei dissuasori ad ultrasuoni per gli ungulati e la creazione di nuovi corridoi ecologici nelle aree agricole.

Dal punto di vista amministrativo in questo momento la Regione, dopo aver premiato il progetto quadro con il primo posto nel bando per il finanziamento, sta vagliando nel dettaglio ogni singolo progetto presentato dai diversi partner e sta mano a mano pubblicando i decreti di assegnazione dei contributi richiesti.

Tra questi, direttamente all’Ente Parco sono già stati assegnati 90mila euro per la realizzazione delle recinzioni con l’aggiunta di speciali dispositivi ad ultrasuoni e la creazione di nuovi filari alberati nei campi (si tratta dei lavori descritti sopra e in parte già realizzati). Mentre altri 211mila euro sono stati attribuiti per l’esecuzione di interventi finalizzati alla regimazione idraulica, al contrasto al dissesto idrogeologico e alla difesa degli ecosistemi. Sono due soprattutto gli aspetti che devono essere contrastati attraverso queste misure, ovvero l’inquinamento dovuto alla qualità delle acque del fiume Morto e l’intrusione salina dal mare che rientra verso i terreni interni della tenuta. —

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