Il presidio
Canapisa, è il giorno della decisione: favorevoli e contrari si sfidano in piazza
La mattina di venerdì 3 maggio la riunione del comitato per l’ordine pubblico. Nel pomeriggio i sit-in della Lega e degli antiproibizionisti
PISA. Corteo cittadino o street parade periferica. Lo scontro, politico e non, tra gli antiproibizionisti ed i “no Canapisa” si materializzerà la mattina di venerdì 3 maggio in prefettura, dove si riunisce il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Tema centrale: il percorso che dovranno seguire i circa 5mila partecipanti attesi per la diciannovesima edizione della manifestazione. La parola fine sulla contestata organizzazione dell’annuale street parade antiproibizionista in programma il prossimo 18 maggio potrebbe però essere ancora una volta rimandata.. La scelta assunta oggi in sede prefettizia sarà comunicata agli organizzatori che, successivamente, convocheranno un’assemblea per decidere se accettare, rifiutare o cercare di rivedere ancora una volta il tragitto individuato. «Non abbiamo un’organizzazione verticistica, la decisione sarà collegiale», specificano dall’Osservatorio antiproibizionista, il gruppo che da quasi due decenni promuove la street parade nazionale.
Gli organizzatori hanno proposto due possibili opzioni: corteo cittadino con punto di arrivo finale alla Cittadella o lo stesso percorso seguito nelle ultime edizioni del corteo (partenza da zona stazione e arrivo nel parco di via Canavari, alle spalle del carcere Don Bosco). In alternativa, i promotori del Canapisa si dicono disponibili a trattare su un “tragitto” il più possibile centrale, ribadendo il no ad Ospedaletto, o ad altre zone periferiche, come location del corteo. Scelta, quella di “delocalizzare” in periferia l’iniziativa, su cui premono il Comune e le forze di maggioranza sottolineando la contrarietà alla manifestazione e l’esigenza di vietare il corteo.
Due richieste (vietare o spostare la street parade da una parte, assicurare il diritto a manifestare dall’altra) e due visioni, anche politiche, che si confronteranno idealmente oggi in piazza, con due presidi a poche centinaia di metri di distanza. I “no Canapisa”, con la Lega e il sindaco Michele Conti in testa, manifesteranno sotto la sede della prefettura. «Difendiamo Pisa dall’illegalità e dal degrado», l’appello con cui i contrari alla street parade si riuniranno in piazza Mazzini, alle 17, dunque già conoscendo la decisione sulla diciannovesima edizione della manifestazione. «Dimostrare che la città non è più disposta a tollerare una schifezza come Canapisa», l’obiettivo del sit-in. Un’ora prima, a poche centinaia di metri, in piazza Garibaldi (ore 16) si ritroveranno invece i sostenitori della street parade per il presidio “No alla Lega, sì al diritto di manifestare”. «Le destre cittadine hanno organizzato un presidio contro Canapisa: a ciò rispondiamo scendendo in piazza anche noi, rivendicando il nostro diritto a manifestare - spiegano dall’Osservatorio antiproibizionista -. Le forze ostili alla street parade cercano lo scontro, ma noi risponderemo con un presidio musicale, colorato e pacifico». –
[[atex:gelocal:il-tirreno:pisa:cronaca:1.30235692:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.iltirreno.it/pisa/cronaca/2019/04/30/news/la-street-parade-non-e-in-discussione-il-18-maggio-saremo-in-5-000-1.30235692]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
