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Ancora furti tra le bancarelle «Mancano i rimedi promessi»

Ancora furti tra le bancarelle «Mancano i rimedi promessi»

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PISA. Ennesimo blitz notturno ai danni delle bancarelle di piazza Manin. Sette le strutture prese di mira con il solito taglio nella copertura di plastica in molti casi già rattoppata dopo i precedenti danneggiamenti. Poco quello che i soliti ignoti sono riusciti a portare via, considerato che ormai gli operatori, essendo abituati a queste “visite”, non lasciano più niente all’interno. Una situazione che Confesercenti Toscana Nord, con il suo presidente area pisana Luigi Micheletti, torna a stigmatizzare: «Ci risiamo e non è stato fatto niente sul piano della prevenzione e sicurezza nonostante il sopralluogo dell’assessore Bonanno. Gli operatori sono in ginocchio. Non riescono nemmeno, visti gli incassi ormai all’osso, a pagarsi un servizio di vigilanza privata per la notte. Si attendono ancora l’illuminazione e la videosorveglianza che l’amministrazione comunale aveva garantito».

Una situazione che, secondo Micheletti, deve far accelerare anche lo spostamento dei banchi. «Questi operatori sono allo stremo. Mettiamo mano in maniera urgente al progetto di spostamento temporaneo nell’area delle cappelle mortuarie per ridare dignità e soprattutto ossigeno a 44 lavoratori e alle loro famiglie. Il sindaco Conti ha avuto il nostro pieno sostegno e quindi andiamo avanti in tempi rapidi».

In attesa della definizione della sede temporanea, si cerca di rendere migliore quella attuale di piazza Manin. Confesercenti si è spesa soprattutto per dare più opportunità lavorative alla fila di banchi che si affaccia sull’ex pronto soccorso, fila tra le più colpite anche dai ladri. Spiega Micheletti: «Dopo un sopralluogo congiunto con Pisamo, la commissione di mercato ed un rappresentante dei taxisti, il Comune ha dato il via libera ad un piccolo intervento per riqualificare la parte della piazza a ridosso dell’ex pronto soccorso. La conseguenza sarà quella di dare più respiro a quella fila di banchi che in questo momento risulta la più penalizzata». —

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