Alcolici venduti fuori orario chiusi quattro esercizi
Sospensione della licenza per trenta giorni disposta dal prefetto Castaldo a quattro tra minimarket e locali di piazza delle Vettovaglie e zone limitrofe
PISA. Vendita illegale di alcolici nel centro storico, il prefetto sospende quattro licenze. Prosegue l’azione della prefettura, in sinergia con il Comune, anche a seguito di strategie disposte dal prefetto Giuseppe Castaldo in sede di riunioni del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Sono stati così intensificati i controlli da parte delle forze dell’ordine e della polizia municipale. Tale attività ha interessato il rispetto delle norme che regolano le attività dei pubblici esercizi.
Particolare attenzione è stata prestata all’azione di prevenzione e contrasto al consumo di alcolici, «attraverso mirati interventi - si legge in una nota della prefettura - volti al controllo della disciplina in materia di somministrazione e vendita di bevande alcoliche contenute nella legge 120/2010».
Gli accertamenti della polizia municipale, in particolare in piazza delle Vettovaglie e zone limitrofe, hanno riscontrato il mancato rispetto delle norme di legge da parte di minimarket ed esercizi pubblici.
Quattro di essi, controllati durante la notte, somministravano bevande alcoliche in orari vietati. Oltre alle sanzioni previste, nei confronti dei titolari il prefetto ha adottato provvedimenti di sospensione della licenza dei locali per trenta giorni.
«L’obiettivo che la prefettura intende perseguire, grazie alla valida collaborazione delle forze dell’ordine e della polizia locale - sottolinea il prefetto Castaldo - è quello di elevare i livelli di prevenzione e dei controlli nelle zone del centro urbano al fine di impedire, anche attraverso l’adozione di provvedimenti di sospensione delle attività dei locali che operano illegalmente, il protrarsi di situazioni di pericolosità sociale».
Un giro di vite evidente quello che sta avvenendo nel centro storico per la prevenzione e il contrasto delle diverse forme di illegalità. È di poche settimane fa, peraltro, l’approvazione in consiglio comunale della mozione promossa da Lega, Fratelli d’Italia, Gruppo misto e Patto Civico per la chiusura alle 21 degli esercizi di vicinato.
Una particolare attenzione in questo senso è rivolta proprio ai minimarket. «Negli ultimi anni - si leggeva in una nota della Lega - hanno aperto molti minimarket per lo più dediti alla vendita di alcolici e superalcolici, rispetto alla vendita di generi alimentari. Dunque, come una forma ulteriore di contrasto alla mala movida, deve essere condotta un’azione su molteplici fronti per preservare la sicurezza e il decoro della nostra città». —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google