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Renzi: "La leghista Susanna Ceccardi sarà querelata"

Renzi annuncia che Ceccardi sarà querelata
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Renzi annuncia che Ceccardi sarà querelata

L'ex premier annuncia un'azione legale per le affermazioni rilasciate dalla sindaca di Cascina durante un dibattito in radio con la dem Simona Bonafè. E il compagno: "Ti denuncia? Amore, sono veramente orgoglioso di te"

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FIRENZE.  La commissaria della Lega in Toscana e candidata al Parlamento Europeo, Susanna Ceccardi, "sarà querelata e risponderà di diffamazione" per quello che ha detto sul Pd e su alcuni di noi. Lo ha dichiarato l'ex premier Matteo Renzi nel corso di un dibattito a Firenze con il candidato dei socialisti alla presidenza della Commissione Ue e Dario Nardella, riferendosi all'incontro/scontro tra Ceccardi e l'eurodeputata fiorentina Simona Bonafè (Pd) trasmesso su Rai Radio1 due giorni fa, martedì 30 aprile.

Fra le varie affermazioni, Ceccardi, difendendo il sottosegretario Armando Siri, indagato per corruzione, aveva detto: "Chiediamo che lo stesso garantismo che il Pd ha utilizzato con Maria Elena Boschi e Luca Lotti, sia usato anche con Siri. In passato sono stati al centro di vicende giudiziarie e non hanno fatto un passo indietro". In realtà la Boschi non è mai stata indagata. Inoltre, compiendo un errore per cui si era subito corretta, la sindaca aveva anche dichiarato che "dal Pd non prendo lezioni morali, ha appena visto la presidente dell'Umbria arrestata" (in realtà è solo indagata, ndr). Potrebbero essere queste alcune delle dichiarazioni che fanno annunciare a Renzi la querela.

E il primo a reagire all'azione legale è il compagno della commissaria toscana leghista, Andrea Barabotti, che con sarcasmo scrive su Facebook: "Matteo Renzi ha annunciato di voler querelare Susanna. Amore, sono veramente orgoglioso di te!".

"Ma il problema è molto più grave - ha aggiunto rivolgendosi a Frans Timmermans, il candidato socialista alla presidenza della Commissione Ue - perch quando le hanno chiesto 'cosa farà se sarà eletta lei ha risposto: 'chiederò le dimissione della Commissione uscente'. E qui Simona - ha ricordato Renzi - le ha replicato ricordandole che scade naturalmente". "Sono totalmente incompetenti, questa è la destra che si oppone all'Europa", ha concluso Renzi.

Ma Ceccardi ribatte: "Sorrido dinnanzi alle minacce di querela dell'ex presidente del Consiglio, dell'ex segretario Pd, dell'ex sindaco, dell'ex presidente della Provincia, vabbè, quanti ex... - ironizza Ceccardi in un live su Facebook - Sorrido perché gli ho ricordato i numerossissimi indagati del suo partito, i numerosi arrestati. C'è un profilo su Facebook che si chiama 'Tutti gli arrestati e gli indagati del Pd'. Non ce l'ho fatta a leggerli tutti perché sono una sfilza talmente lunga che dopo un po' ci si annoia. Io ho semplicemente detto che non accettiamo lezioni di moralità dal Pd. Ci querela? Sapete quante querele avrebbe potuto prendere lui dalle tante famiglie rovinate dalle sue azioni politiche?! Se non è in grado di rispondere politicamente a quello che diciamo, e lo vediamo alle urne, allora si rassegni, faccia il senatore e se ne stia a casa. Poi, sulla polemica assurda sulla gaffe per la richiesta di dimissioni di Juncker, la ribadisco - continua Ceccardi - Perché ricordo a Bonafè e a Renzi che la commissione europea non scade immediatamente il 26 maggio dopo il voto, ma dura in carica fino al 31 di ottobre, e noi altri mesi a fare danni questi qua non ce li vogliamo. Ma soprattutto la mozione di sfiducia è un atto politico, perché vogliamo che questa Europa appartenga al popolo e non agli euroburocrati".
 

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