Il presidio
«Non diamo tutta la colpa ai pollini la causa principale è l’inquinamento»
pisa. La primavera è il periodo delle allergie. Riniti, congiuntiviti, bronchiti sono all'ordine del giorno, sono patologie fastidiose che richiedeno molti farmaci. Ma come possiamo affrontarle in modo naturale? Lo chiediamo a Ciro Vestita, medico fitoterapeuta pisano collaboratore di numerose trasmissioni televisive di successo.
Dottor Vestita, ma è vero che queste malattie sono un mare magnum destinato ad allargarsi sempre di più?
«Vero. E, al solito, la colpa è solo nostra. Negli anni Sessanta le allergie erano pochissime, adesso si sono centuplicate e la colpa non è davvero dei pollini che esistono da milioni di anni. Il problema è che l'inquinamento atmosferico ha creato una marea di polveri sottili che si legano ai granuli polliniferi; una volta nei polmoni, questo infelice connubio esplode creando disastri nei bronchi».
Oltre ai pollini, ci sono anche gli acari che creano disastri, soprattutto nei bambini. Giusto?
«Sì, sono dei parassiti che si annidano in moquette, materassi, guanciali e soprattutto nei pupazzi con cui il bambino va a letto. Ci si allergizza alle loro microscopiche feci che possono scatenare severi attacchi asmatici. Utile in questo caso usare lenzuola e federe antiacaro e se il bambino ha il suo pupazzetto con cui si addormenta basta tenerlo un’ora nel congelatore e gli acari moriranno tutti».
Come possiamo curarci in maniera naturale?
«Le terapie naturali sono davvero poche, in fase acuta addirittura inesistenti. Nessuno infatti può combattere un attacco di asma con erbe. Ci vuole il cortisone. Ma una volta passata l'acuzie si può fare una egregia profilassi delle recidive con il Ribes Nigrum in macerato glicerico e delle compresse di Scutellaria».
Ma è vero che anche in inverno e in primavera l'aria di mare aiuta gli allergici?
«Verissimo. L'aria di mare agisce da vero detergente sui bronchi; vengono riparate le microlesioni dell'epitelio bronchiale e l'inverno viene affrontato molto meglio. Utile, inoltre, per contrastare le pollinosi, aprire le finestre solo al mattino presto o alla sera tardi quando la concentrazione di pollini è inferiore; in caso di temporali, utile invece non aprirle mai perché in questi frangenti l'aggressività dei pollini è maggiore. Le scariche elettriche, infatti, spaccano i granuli polliniferi rendendoli più aggressivi». —
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