Il Tirreno

Pisa

rottamazione ter: centinaia in coda all’ex esattoria 

Schierati in fila all’alba per firmare la “pace fiscale”

Danilo Renzullo
Schierati in fila all’alba per firmare la “pace fiscale”

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pisa. C’è chi aveva previsto tutto e si è presentato all’alba davanti agli uffici dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, anticipando di qualche ora l’arrivo degli impiegati. Chi, lamentandosi, ha invece abbandonato la fila per tentare di presentare oggi, nell’ultimo giorno disponibile, la domanda per aderire alla “pace fiscale”. E poi ci sono i beffati dalla rottamazione: chi ha dovuto rinunciare agli altri servizi offerti dagli uffici ex Equitalia trovandosi di fronte centinaia di persone.

Presi d’assalto anche a Pisa gli sportelli dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, dove fin dall’alba centinaia di persone si sono messe in coda per il rush finale della pace fiscale, la terza rottamazione delle cartelle esattoriali. Una lunga fila per far fronte a sanzioni e versamenti dovuti, ma mai regolarizzati, sgravati da more ed interessi che invaso gli sportelli. Una lunga coda di contribuenti che ha "occupato" anche il piazzale antistante gli uffici.

«Sono arrivata prima delle 7, sfidando anche il maltempo», dice una signora appena uscita dagli uffici dopo quasi tre ore di attesa tra coda e i passaggi burocratici richiesti per depositare la domanda di adesione alla pace fiscale. «Mi aspettavo una gran folla e ho cercato di anticipare l’arrivo, ma ho comunque trovato altre persone in attesa».

Ore di attesa prima di entrare negli uffici e “ottenere” l’ambito numerino di chiamata con il quale presentarsi da un impiegato. In molti, nonostante l’attesa, non sono riusciti in quella che già a metà mattinata sembrava una vera e propria impresa. «Tornerò domani (oggi per chi legge, nda) e cercherò di arrivare all’alba», lamenta un utente “dell’ultimo minuto” di fronte alla lunga fila. Con la “rottamazione-ter” è possibile pagare le somme dovute senza le sanzioni e gli interessi di mora che si sono moltiplicati usufruendo anche della possibilità di rateizzare i versamenti. Alla cosiddetta pace fiscale possono aderire tutti i contribuenti che hanno accumulato debiti affidati alla riscossione dal gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Tra questi anche chi aveva aderito alle precedenti “rottamazioni”, ma non ha fatto fronte ai pagamenti. Con la Manovra 2019 è stato introdotto anche il cosiddetto “saldo e stralcio delle mini-cartelle esattoriali”, il provvedimento che consente di pagare i debiti fiscali e contributivi in forma ridotta riservato ai contribuenti che dimostrano di trovarsi in una situazione di grave difficoltà economica (Isee sotto i 20.000 euro). La scadenza per la presentazione della domanda è stata fissata per le 23.59 di oggi. La richiesta può essere inoltrata anche sul sito dell’Agenzia delle entrate-Riscossione. Utenti e consulenti del lavoro hanno però chiesto una proroga. «Ci dicono che forse sarà accordato un rinvio - aggiunge un anziano che attende il proprio turno seduto su un muretto –-, ma forse è meglio non perdere questa occasione. È un buon provvedimento, ma è tutto organizzato male. Sono da più di un’ora in fila e non so se a più di tre ore dalla chiusura degli sportelli riuscirò a presentare la domanda».

Un piccolo esercito di (futuri) pagatori che ha sfidato il tempo per arrivare puntale alla scadenza. —

Danilo Renzullo

Servizio a pagina 9

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