Il Tirreno

Pisa

la polemica 

Canapisa, Conti minaccia il contro corteo. E Ziello bacchetta l’assessore “incauto”

Sabrina Chiellini
Il corteo dello scorso anno in centro a Pisa
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Il corteo dello scorso anno in centro a Pisa

Latrofa nel mirino delle critiche per il sondaggio su Fb che ha visto il prevalere dei sì alla manifestazione anti-proibizionista

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PISA. Alta tensione su Canapisa, dentro e fuori Palazzo Gambacorti. Il sindaco, Michele Conti, si dice pronto a indossare la fascia tricolore e mettersi alla testa di un corteo di cittadini per impedire la manifestazione organizzata il 18 maggio, per dare un segnale chiaro a chi ancora non lo ha capito: «Pisa Canapisa non la vuol più vedere!”. E lo fa quando un suo assessore, Raffaele Latrofa di Pisa nel cuore, spiazza tutti e indice un referendum, il cui esito gli si ritorce contro e gli regala (tra l’altro nel giorno del suo compleanno) la reazione irritata dell’onorevole Edoardo Ziello. Il deputato leghista, con un post su Facebook, accusa Latrofa di avere cercato «incautamente di cavalcare l’onda, lanciando un sondaggio che gli è sfuggito di mano, ritorcendosi contro allo stesso promotore».

Come dire: stai sereno, Canapisa non s’ha da fare. Il sindaco Conti, Ziello e la sindaca di Cascina Susanna Ceccardi, nelle scorse settimane, hanno incontrato funzionari del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, per decidere la linea da tenere. «Non abbiamo perso tempo con chiacchiere vuote – è la reazione di Ziello – Abbiamo avviato una lunga interlocuzione con le autorità del ministero dell’Interno». Venerdì, in sede di comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, verrà presa la decisione finale. Tre le opzioni, tenendo conto che la maggioranza vuole decentrare a manifestazione. Tre le opzioni sul tavolo: un secco no agli organizzatori. Proporre di “delocalizzare” Canapisa verso Oratoio o a Ospedaletto, nei padiglioni espositivi della Regione. «La città non è più disposta a tollerare Canapisa – aggiunge Ziello – e lo faremo vedere con una bella manifestazione, che stiamo organizzando in Piazza Mazzini, davanti alla prefettura, per il pomeriggio del 3 maggio, dove invitiamo i cittadini che sono contrari a Canapisa». Due ore dopo il post stizzito di Ziello, Latrofa chiude «l’incauto» sondaggio, ammettendo di avere fatto un errore di valutazione. Come dire che il sondaggio non è attendibile e quindi lo cancello.. Ma ormai la polemica è servita. E anche la “prova di forza” in seno alla giunta. «Da mesi stiamo interloquendo con le istituzioni preposte per le molte questioni riguardanti l’ordine pubblico nella nostra città fra le quali Canapisa, nell’eventualità che la manifestazione si svolgesse così come annunciato dagli organizzatori» interviene il sindaco. Il no della Lega e della maggioranza al governo del Comune è noto da mesi. «Nel rispetto dei ruoli ho sempre detto a Prefetto e Questore che quella manifestazione, così come viene organizzata da anni, a Pisa non dovrebbe essere più svolta. La città che è stanca di ospitare una esibizione che porta un vero e proprio scempio lungo le nostre strade, con uso di droga, molti reati commessi, persone che finiscono al pronto soccorso, deiezioni e rifiuti di ogni genere da togliere il giorno dopo con le tasse che pagano i pisani». Il Comune si fa forte di una relazione del comandante della polizia municipale, Michele Stefanelli, in cui sarebbe fotografato il numero dei reati e delle denunce connessi alle precedenti edizioni di Canapisa. Il questore sarebbe favorevole a autorizzare Canapisa nel centro storico, come è sempre stato. L’amministrazione comunale invece non ne vuole sentire nemmeno parlare. Il no vale anche per il concerto davanti al Don Bosco. «Non si tratta qui di mettere in dubbio la libertà di manifestare, si tratta di porre fine, proprio in questa città, a uno spettacolo indecoroso che Pisa non vuole, anzi subisce. Si spostino altrove i manifestanti», aggiunge il sindaco. «Su questo argomento sono convinto di rappresentare la stragrande maggioranza dei pisani. Sto ricevendo molte lettere e sollecitazioni da semplici cittadini, mamme di ragazzi tossicodipendenti, associazioni di categoria che mi chiedono di fare tutto quello che è in mio potere per scongiurare la malaugurata ipotesi di rivedere per le strade della città, per l’ennesima volta, uno spettacolo indecente».

La Lega e il Comune puntano all’obiettivo: non dimentichiamo che il 18 è a pochi giorni dalle elezioni Europee. E non nascondono una strategia B. « Se Canapisa sarà autorizzata, il 18 avremo una città piena di eventi – chiude Ziello – come Lega abbiamo presentato una richiesta per una manifestazione contro illegalità e l’insicurezza, ci saranno poi i festeggiamenti di S.Ubaldo e le associazioni dei commercianti stanno pensando di organizzare altri eventi. Del resto vanno garantite le libertà di tutti... Nel dare le autorizzazioni, si dovrà avere rispetto anche per chi amministra e rappresenta la maggioranza dei cittadini di Pisa». 

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