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Conti: con i sovranisti in Europa avremo i soldi per le nostre busvie
«Voterò Susanna Ceccardi per sostenere le politiche su immigrazione e sicurezza»
PISA. «Per chi voterò alle europee? Nessun dubbio. Tra sovranisti ed europeisti sto con i primi. E il mio voto andrà a Susanna Ceccardi». L’endorsement di Michele Conti, esponente leghista, di certo non sorprende. Soprattutto è una conferma.
L’appartenenza politica da una parte. Dall’altra, la convenienza vedendo la questione da sindaco espressione di uno schieramento, dunque un gioco di squadra per portare vantaggi alla città.
«I soldi per il futuro di Pisa, a cominciare dai collegamenti in tema di mobilità sostenibile, potrebbero arrivare da Bruxelles - dice Conti -. Per questo sono molto interessato alle prossime elezioni europee. Per la nostra amministrazione sarebbe molto importante vedere un candidato pisano eletto in Europa a cui far riferimento per ottenere risorse importanti per la città. Ci sono diversi candidati in campo, ovviamente io mi riferisco a quelli del fronte sovranista che hanno una politica decisa nei confronti di immigrazione e sicurezza poiché questi temi hanno ricadute dirette sulle nostre città. Tra questi il mio voto andrà a Susanna Ceccardi».
Curiosamente un’altra donna della giunta comunale, la vicesindaco Raffaella Bonsangue (Forza Italia), cercherà voti sull’altro versante, quello europeista. «In bocca al lupo a Raffaella - riprende Conti - ma io resto della mia idea. I soldi europei saranno decisivi per Pisa: ci potranno servire per la busvia Stazione-Cisanello, ma anche per la busvia città-litorale».
Il tema delle nuove infrastrutture per i collegamenti torna costantemente nei ragionamenti di Conti: «Invece del Pisamover, le precedenti amministrazioni del Pd avrebbero già dovuto concentrarsi su Pisanova per alleggerire il traffico urbano. Sulla busvia Stazione-Cisanello sta lavorando il professor Dringoli. Due le ipotesi: o bus elettrici che si muovono su sedime dedicato oppure, come a me piacerebbe di più, una soluzione con binari. Penso a modelli come la tranvia di Firenze o quella di Nizza. Mi dicono che dal 2020 si aprirà una fase di bandi molto interessanti per le nostre esigenze: dovremo farci trovare pronti».
Una città europea, dice Conti, «vuol dire anche far trovare a turisti, studenti e docenti delle università, cittadini, una città pulita, decorosa, vivibile. Non vogliamo commettere l’errore della precedente giunta che pensava alle grandi opere (peraltro in tanti casi senza una progettualità di gestione e valorizzazione, ad esempio gli Arsenali Repubblicani, l’Sms alle Piagge) lasciando nel trasando e nel degrado più totale strade, arredi e servizi». —
F.L.
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