Il presidio
Blackout dovuto alla playstation: ai domiciliari col braccialetto rischia il carcere
Pisa. L’interruzione di energia che ha causato l’allarme evasione è dovuta all’uso di apparecchi e giochi elettronici da parte dei figli
PISA. Trasformarsi in un evaso dai domiciliari non dipende dalla sua volontà. Lui vuole rispettare la limitazione della libertà imposta dal Tribunale. Ma ogni giorno deve sperare che la corrente non lo abbandoni. Enel, pensaci tu. È già successo più volte che un giovane agli arresti in casa con il braccialetto elettronico si sia visto la polizia alla porta. Il calo di tensione dell’impianto elettrico ha mandato il segnale alla questura come se l’arrestato avesse disattivato l’apparecchio alla caviglia. Le cose erano andate diversamente.
L’ultima volta è accaduto martedì. Quando i poliziotti si sono presentati in via Leon Battista Alberti ad aprire hanno incontrato il recluso domiciliare. Che, costernato, ma consapevole di non avere colpe, ha spiegato agli agenti che stavolta la luce era saltata per la contemporanea installazione di giochi elettronici da parte dei figli. Un sovraccarico e la corrente ha interrotto il suo flusso. E il problema, viste le sue condizioni, non era quello di salvare gli alimenti congelati in frigorifero. La preoccupazione è stata quella di assicurare alla polizia di non aver armeggiato con il braccialetto. Un’attenzione che nella precedente disavventura è stata inutile perché l’inconveniente che fece mancare l’energia elettrica era esterno. In un cantiere in zona durante i lavori con una ruspa era stato tranciato un cavo. Di qui il quartiere al buio. Con il braccialetto che non mandava più segnali a chi doveva controllare l’arrestato.
L’allarme evasione fu la naturale conseguenza di quel mutismo improvviso. E, invece, niente. Il giovane era in casa e senza sforzi spiegò la ragione di quell’oscuramento. Incolpevole in un’evidenza solare. Se non può controllare i cantieri all’esterno, dopo l’ultimo blackout di sicuro starà più attento a cosa infilano nella spina i figli. —
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