Il Tirreno

Pisa

Non può passare giornata senza far visita a “Enrico”

Roberta Galli
Non può passare giornata senza far visita a “Enrico”

Il bar sull’Aurelia Nord è quasi un’istituzione cittadina. Il segreto del successo? Lo spiega Guardati: «Tanto lavoro e la capacità di stare al passo con i tempi»

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pisa. Una vita dedicata al lavoro. Con tanta passione e dedizione. Il Bar Enrico in via Aurelia Nord, vero e proprio punto di riferimento per tantissimi pisani, alcuni più conosciuti degli altri, come i volti noti della tv Paolo Conticini e Roberto Farnesi, frequentatori abituali del locale, di storia da raccontare ne ha. Eccome se ne ha.

Intanto, per cominciare il primo ottobre di quest’anno spegnerà 49 candeline. Un vero e proprio record per un’attività commerciale, soprattutto ai tempi d’oggi. E con lei anche il suo proprietario, Enrico Guardati, un imprenditore che si è fatto da solo, grazie alla sua intraprendenza e lungimiranza, che da quasi mezzo secolo, insieme alla moglie Daniela Merlo, è al timone di questa vera e propria istituzione. Un locale che ha fatto la storia di Pisa, dove gentilezza e professionalità sono di casa. Oltre naturalmente ad un vastissima scelta di prodotti, salati e dolci, giusti per una colazione, un pranzo veloce o un semplice spuntino, in completo relax negli spazi attigui al locale, per non parlare del caffè fatto con le migliori miscele, affidato alle sapienti mani della signora Daniela. È lei infatti la “regina dell’espresso” che ogni giorno, con il sorriso sulle labbra, serve i suoi tanti clienti.

Tutto ebbe inizio negli anni Sessanta. «All’epoca – racconta Enrico Guardati – in questo locale ero dipendente. E lo sono stato dal 1962 al 1967, anno in cui partii militare. Di ritorno, dopo, un periodo di riflessione, decisi di acquistare il locale e dal 1° ottobre del 1970 ne sono diventato il proprietario». Un’avventura iniziata insieme alla moglie Daniela e che anno dopo anno ha portato la coppia di imprenditori fino ai giorni nostri. Un lungo viaggio fatto di tanti successi, di un lavoro mai interrotto, di tanti sacrifici e adesso anche con l’aiuto dei figli, Massimiliano e Federico, che da diversi anni affiancano babbo e mamma nella gestione del bar. «Sicuramente anni duri, tanto lavoro – racconta Enrico – ma anche molte soddisfazioni, oltre naturalmente a tanti ricordi. A cominciare dalla società che è cambiata e con questa anche le sue abitudini. Prima la colazione era solo un bicchiere di vino e un panino, adesso i nostri clienti chiedono un caffè o un cappuccino, oltre ad un pezzo dolce o salato. Tanto tempo fa avevo solo una clientela maschile. Basti pensare che davanti al piazzale del mio bar in certi momenti della giornata c’erano parcheggiati perfino fino a quattro camion. Ed il lavoro era sicuramente più tranquillo. Adesso tutto è diverso, come cambiata è la società – prosegue Guardati – ed inevitabilmente anche il nostro lavoro. Ma è solo la passione che ti porta ad investire in un lavoro duro come il nostro. Io mi alzo alle 6 di mattina e finisco alle 20 di sera, ho al mio fianco sei dipendenti, ai quali alla fine del mese devo garantire uno stipendio e credetemi non è sempre semplice di questi tempi far quadrare i bilanci».

Ma la determinazione e la voglia di guardare avanti alla famiglia Guardati non mancano. Essere al comando di un bar storico, come il loro, rappresenta una testimonianza positiva per chi vuole intraprendere questa strada. «Ai giovani dico – conclude Guardati – che occorrono coraggio e voglia di arrivare, ma nello stesso tempo capire che il mondo cambia in fretta e quindi adeguarsi ai cambiamenti in corsa». —

Roberta Galli

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