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Treni a rischio per l’estate, è l’effetto Quota 100

Danilo Renzullo
La stazione di Pisa
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La stazione di Pisa

Pisa: il provvedimento sta favorendo l’uscita di un gran numero di capotreno. E i sindacati lanciano l’allarme: occorrono assunzioni o salteranno i collegamenti

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PISA. La corsa alla pensione rischia di paralizzare la circolazione ferroviaria.

L’emergenza si materializzerà probabilmente durante i mesi estivi quando, causa ferie, il numero ridotto di capitreno a disposizione della stazione di Pisa potrebbe trasformarsi in disagi per la circolazione e per l’utenza. Prima conseguenza, quest’ultima, della corsa ai pensionamenti del personale ferroviario, su cui sta incidendo notevolmente Quota 100.

Nei primi quattro mesi dell’anno, il 10% dei circa 70 capistazione in servizio a Pisa ha tagliato il traguardo della pensione. Un numero destinato a crescere notevolmente durante l’anno. «Quello dei capistazione è un problema che sta emergendo in maniera drammatica», l’allarme lanciato dalla Filt-Cgil di Pisa, “preoccupata” dall’andamento del numero di domande di pensionamento, a fronte della quale Rfi ha predisposto un piano di assunzioni che riuscirà a sostituire meno della metà del numero di personale che smetterà la divisa. I nuovi dipendenti potranno inoltre entrare in servizio solo tra qualche mese, al termine del periodo di formazione. La società che gestisce la rete ferroviaria italiana ha previsto per il 2019 l’ingresso di circa quindici nuovi capistazione sulla rete ferroviaria regionale, a fronte di oltre cinquanta lavoratori che nei primi quattro mesi dell’anno hanno lasciato l’impiego. Una “fuga”, quella dei capistazione, alimentata anche da Quota 100, la riforma del sistema pensionistico introdotta con l’ultima Legge di Bilancio che offre la possibilità di sommare i 38 anni di servizio con i 62 di età per tagliare con qualche anno di anticipo il traguardo della pensione che, per le stazioni ferroviarie, rischia di trasformarsi in un grattacapo.

«In un settore in cui l’età media è molto alta, Quota 100 sta incidendo molto, anticipando la fuoriuscita dei lavoratori» prosegue la Filt-Cgil di Pisa. Senza assunzioni e la formazione del personale adatto a gestire la circolazione ferroviaria, secondo il sindacato si rischia il caos. «Gli effetti dei pensionamenti e dei mancati nuovi ingressi si materializzeranno soprattutto durante la stagione estiva - evidenzia la Filt - quando, con l’incremento dell’utenza e soprattutto in concomitanza con le ferie dei lavoratori, si creeranno non pochi problemi a coprire i turni di lavoro. Si rischia una vera e propria emergenza con effetti negativi che ricadranno anche sul personale in servizio. Occorrono provvedimenti straordinari per scongiurarli».

Il sindacato chiede di varare un piano straordinario di assunzioni per cercare di prevenire eventuali criticità. In caso contrario si dice pronto ad avviare una mobilitazione che potrebbe portare i lavoratori ad incrociare le braccia. —


 

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