Il regno degli amanti del trekking in preda a rifiuti e degrado
Via Viaccia è ormai diventata un’enorme discarica a cielo aperto. Vari strati d’immondizia di vario genere
pisa. A Porta a Mare c’è un posto, che, malgrado il nome, “via Viaccia”, sarebbe bellissimo se… Se non fosse un’immensa discarica a cielo aperto. Una via sterrata che costeggia il canale dei Navicelli su cui si affaccia ciò che resta della vecchia fornace Donati, dove, tra le mura ormai diroccate di piccole casette che si affacciano sulla strada, esiste una vera e propria discarica che potremmo definire storica come la struttura. Strati e strati d’immondizia di ogni genere, da tappeti a vecchi televisori, bottiglie di plastica, barattoli di latta, materassi e giochi per bambini e molto altro. Una stratificazione che si è compiuta nel corso del tempo e che continua ad aumentare.
Per questa struttura, privata, esiste un piano di recupero dell’area risalente al 2008, approvato dall’amministrazione comunale di allora e riconfermato con la variante urbanistica, ma in questi undici anni non è stato fatto niente e la situazione è andata peggiorando. Visti le condizioni di degrado e il perpetuarsi dell’uso di questa zona come luogo di abbandono dei rifiuti, è a rischio l’incolumità pubblica. Non c’è infatti una minima recinzione che ne impedisca l’accesso.
Proseguendo più avanti di qualche centinaia di metri, ecco che in un piccolo spiazzo spunta un’altra discarica, molto più recente di quella della vecchia fornace, dove invece sono stati gettati soprattutto sacconi pieni d’indumenti, giochi per bambini e altra immondizia domestica. Proseguendo ancora per circa quattro chilometri dall’inizio della strada, di discariche a cielo aperto ne troviamo ancora un’altra, anche questa di recente formazione, dove sono stati abbandonati diversi sacchi di cemento, tetti di plastica, bidoni di vernice, la porta e la finestra di una roulotte, legni, teli e sacconi industriali.
Probabilmente, a questo stato di degrado ha contribuito anche il fatto che in questa zona non c’è più l’isola ecologica, tolta per far posto all’Ikea e che in seguito non è più stata ripristinata. È un vero peccato, perché via Viaccia è un bellissimo luogo frequentato dagli amanti della corsa e delle lunghe camminate. Lungo la strada furono messi anche dei tavoli per pic-nic, ma è un po’ difficile rilassarsi con uno spuntino circondati dalla sporcizia. —Donatella Lascar
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
