Meteo
Ziello: i pisani non sono razzisti troppi stranieri vivono nell’illegalità
dopo il caso dell’affitto rifiutato alla dottoressa di colore
PISA. «Basta ipocrisia. Gli stranieri molto spesso non pagano gli affitti». Edoardo Ziello, deputato della Lega, irrompe nel dibattito scatenato dall’affitto di una stanza rifiutata ad una dottoressa italiana con mamma ugandese («Qua siamo italiani, razzisti e fascisti»).
Onorevole, secondo lei Pisa è razzista?
«È sconcertante leggere dichiarazioni che dipingono Pisa come una città tetra ed intollerante da parte di persone che dicono di voler bene alla nostra città. Un “bene” soltanto a parole perché chi ama veramente Pisa ne parla bene e non strumentalizza casi di cronaca a fini politici».
Ma allora come spiega questo fatto di cronaca?
«Anzitutto usciamo dalla concezione buonista terzomondista. Il dato oggettivo è che si affitta con sempre più diffidenza agli stranieri, ma questo non deve stupire perché è da una decina di anni che si assiste a tale fenomeno».
E la sua idea in proposito qual è?
«Alla base di tutto non c’è il razzismo. I pisani hanno sempre dimostrato di essere accoglienti, ma non ci possono essere accoglienza ed integrazione senza legalità. Nelle locazioni con stranieri sono sempre più frequenti i casi di morosità o di danni agli immobili, e lo dico da assessore alle politiche abitative che in tre anni di mandato a Cascina ha visto centinaia di situazioni di questo tipo. Tanti cittadini si sono ritrovati a dover pagare migliaia di euro di spese processuali per eseguire sfratti nei confronti di inquilini stranieri morosi o che avevano danneggiato i loro immobili».
Ma lei denuncerebbe chi ha rifiutato l’affitto alla dottoressa?
«Le denunce andrebbero fatte non verso gli italiani che autonomamente e liberamente decidono a chi affittare i propri immobili, ma alle migliaia di stranieri clandestini che durante il governo delle frontiere aperte del Pd hanno invaso il nostro Paese con droga e criminalità. Un esempio lo abbiamo nelle gallerie alla stazione di Pisa. Ci credo che poi alcuni locali di quella zona si rifiutino di servire il caffè a certa teppaglia che crea degrado ed insicurezza, aspetti verso i quali è focalizzata l’azione di contrasto da parte di questa amministrazione comunale. Le risse costanti per il controllo dello spaccio non le fanno gli italiani, ma africani e nordafricani. Non lo dico io come cattivo deputato della Lega, ma i dati delle forze dell’ordine a cui va il mio ringraziamento per il grande lavoro di ogni giorno. Pisa non ha bisogno di lezioni da chi si vanta di essere arrivato qui in modo clandestino».
Il Pd ha attaccato duramente le politiche messe in atto dal Comune a trazione leghista...
«Il Pd dimostra ancora una volta di infischiarsene degli italiani. Attaccare l’amministrazione perché grazie all’assessore Gianna Gambaccini sono state tagliate le risorse per l’accoglienza degli immigrati, trasferendole sulla sicurezza e sulla manutenzione degli alloggi popolari, è davvero assurdo. Gli attacchi di Pizzanelli al nostro assessore sono delle medaglie al valore, poiché con noi è finito il tempo dell’assistenzialismo perpetuo ai rom ed a chi arriva dall’altra parte del mondo. Pisa, grazie al sindaco della Lega, Michele Conti, sta diventando una città della legalità e del rigore, dove prima vengono sempre e comunque gli italiani». —
Francesco Loi
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
