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Salvini conferma la presenza all’Università «Chi non vuole, protesti da un’altra parte»
Il ministro dell’Interno conferma l’adesione all’incontro organizzato dai giovani leghisti e finanziato con i fondi dell’Ateneo
La data non c’è ancora, ma appena sarà fissata Matteo Salvini si fionderà all’Università di Pisa. «Conto di arrivarci presto», assicura il ministro dell’Interno accettando l’invito del Movimento universitario toscano (Mut). La costola universitaria dei giovani leghisti toscani ha invitato il vicepremier in Ateneo per illustrare il punto di vista suo e del governo sul tema “Il ruolo dell’Italia in Europa”. Nonostante le polemiche per il finanziamento dell’evento attraverso i fondi universitari per le attività studentesche, il “capitano” ha deciso di non mancare all’incontro. E non sembra preoccupato per le eventuali contestazioni: «Chi non è d’accordo esporrà le sue idee da un’altra parte. Io ci sono!».
Salvini ha ufficializzato lunedì scorso la sua adesione all’incontro organizzato dal Mut. Lo ha fatto con un video su Facebook insieme a Chiara Cini, cascinese e coordinatrice toscana del movimento universitario leghista, girato a Firenze, nel quartiere Isolotto, dove è stato presentato il candidato sindaco Ubaldo Bocci. Durante il comizio aveva già parlato agli studenti che avevano “fatto sega” a scuola per sentirlo parlare: «Salutatemi i prof di sinistra che tanto non mancano mai». Al termine ha affrontato la questione della sua presenza nell’Università pisana.
«L’Università deve essere una palestra di idee – è l’esordio del segretario del Carroccio –. Ci deve essere rispetto di tutto e di tutti. Quindi conto di arrivarci presto». E conta di farlo, indipendentemente dalle polemiche già esplose dopo l’annuncio della sua presenza. «Se uno è d’accordo bene, parliamo dell’Italia che abbiamo in testa – spiega il ministro dell’Interno –. Se uno non è d’accordo esporrà le sue idee un’altra volta, da un’altra parte.
Il vicepremier non fa nessun riferimento diretto alle critiche piovute sul Mut per l’uso dei finanziamenti erogati dall’università per le attività studentesche. Al contrario di quanto dichiarato al Tirreno da un altro invitato, Emanuele Filberto di Savoia. Il principe, pur lusingato, dopo aver dichiarato di non aver ricevuto inviti ufficiali, ha sottolineato di non aver «mai chiesto un compenso o un rimborso per un incontro con giovani» e che «se davvero vogliamo fare questo incontro organizziamolo in un bar non all’università».
La polemica dei rimborsi non sfiora invece il leader leghista. Stessa cosa (vedi box a destra) per Gian Marco Centinaio, Armando Siri, Rosellina Sbrana e Susanna Ceccardi, anch’essi invitati dal Mut a degli incontri in ateneo dopo il finanziamento di 3mila euro ottenuto dall’Università di Pisa.
Anzi, nel video in cui Salvini conferma la sua presenza non si fa rifermento alcuno alle polemiche. O meglio, ne faceva riferimento Chiara Cini, candidata dalla Lega a consigliere nelle scorse amministrative pisane quando raccolse 65 voti di preferenza.
Nella prima versione del video si parlava di una risposta alle polemiche. Poi la presentazione di Salvini è diventata un «siamo qui con il ministro dell’Interno, che abbiamo invitato a parlare all'Università di Pisa», grazie ad un grossolano taglio del video. —
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