Il Tirreno

Pisa

lo studio 

Malattie del fegato e macrofagi, una scoperta con firma pisana

La ricerca del team di cui fa parte la dottoressa Cecilia Morgantini  è stata pubblicata su una rivista internazionale

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PISA. Con l’obesità che colpisce 600 milioni di adulti in tutto il mondo e l’inefficienza delle attuali terapie per fermare la rapida crescita della prevalenza delle malattie metaboliche associate come il diabete di tipo 2, c’è una pressante necessità di capire meglio queste malattie e sviluppare nuove strategie terapeutiche. Su questo interviene uno studio che ha anche radici pisane e che ha meritato la pubblicazione sulla rivista internazionale “Nature metabolism”. La firma pisana è quella della dottoressa Cecilia Morgantini, laureata in Medicina presso l’Università di Pisa e con dottorato alla Scuola Sant’Anna. Attualmente è ricercatrice e medico all’ospedale Karolinska di Stoccolma, in Svezia. Del gruppo autore dello studio

Fa parte del gruppo di ricerca, di cui è leader Myriam Aouadi, anche la dottoressa biologa Sara Straniero, laureata all’Università di Pisa.

«Il nostro studio - spiega Cecilia Morgantini rivela un ruolo precedentemente sconosciuto dei macrofagi oltre l’infiammazione ed apre una nuova strada per la ricerca nel campo dell’immunometabolismo e lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche per le malattie epatiche metaboliche ed associate. Stiamo ora esaminando i numerosi ruoli dei macrofagi e del loro coinvolgimento nella malattia del fegato. Questo è un momento davvero emozionante, poiché scopriremo ora la nuova funzione biologica dei macrofagi dopo circa cento anni dalla loro scoperta». —

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