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Pisa

la sentenza 

Rapina da Ferretti, in appello sconto di pena per Carciati

P.B.
Rapina da Ferretti, in appello sconto di pena per Carciati

I giudici fiorentini riducono di otto mesi la sentenza inflitta in primo grado Confermati i 9 anni e 4 mesi per lo sparatore. Ultimo passaggio in Cassazione 

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pisa. Marco Carciati ottiene uno sconto di pena in Corte d’Appello. L’ex compagno di rapina, Gabriele Kiflè, riceve, invece, la conferma del verdetto di primo grado: 9 anni e 4 mesi per l’assalto con morto alla gioielleria Ferretti in via Battelli.

Un colpo concluso con la morte di uno dei banditi, Simone Bernardi, 43 anni, di Aprilia, la sera del 13 giugno 2017 ucciso dal commerciante Daniele Ferretti, corso a difendere la moglie in balìa di due rapinatori, di cui uno armato, il Kiflè. Carciati, 43 anni, di Pisa, e lo sparatore, di Aprilia, in abbreviato furono condannati a 9 anni e 4 mesi. Il 43enne, assistito dall’avvocato Laura Antonelli, in secondo grado ha ottenuto una riduzione: per lui 8 anni e 8 mesi. Sia Carciati che Kiflè, difeso dall’avvocato Alessia Vita, ricorreranno in Cassazione. Le accuse erano di tentata rapina e tentato omicidio aggravati, ricettazione e detenzione illegale di arma da fuoco,

A febbraio era stato assolto l’altro imputato per la rapina finita nel sangue, Damiano Masi, 40enne di Pomezia, in cella dal giugno 2017. Era a Pisa per rapinare una banca. Poi si accorse, con gli altri della banda, che sarebbe stato troppo pericoloso e sconsigliò gli amici dal nuovo obiettivo: la gioielleria Ferretti. Kiflè e Carciati, dopo aver corretto le dichiarazioni iniziali, avevano ribadito anche in aula che Masi non solo non era presente al momento della rapina, ma non aveva preso parte ai sopralluoghi e aveva dissuaso la banda dal concludere il colpo. «Attenzione, i gioiellieri sono sempre armati» era stato il suo monito. Rimasto inascoltato. —

P.B.

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