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L’Agbalt di Pisa tra le prime 500 realtà a livello nazionale
Un’alleanza virtuosa tra famiglie, medici, paramedici e Aoup per stare vicino ai bambini malati di tumore o leucemia
il caso pisano
Con oltre 2.100 contribuenti e poco più di 65.000 euro, l’Associazione genitori per assistenza e cura dei bambini affetti da leucemia o tumori (Agbalt) è la prima associazione pisana tra quelle che hanno ricevuto di più dai contribuenti che hanno deciso di donare il 5x1000, terza a livello provinciale tra le associazioni no profit e in posizion 431 nella classifica nazionale. Un significativo (e positivo) caso tra le numerose realtà dell’associazionismo in ambito di assistenza sanitaria in Italia.
Nata nel 1986, l’associazione è impegnata in progetti e percorsi che hanno l’obiettivo di migliorare l'assistenza ai bambini affetti da leucemia o tumore, sostenere le famiglie - senza confini geografici e culturali rispetto alla provenienza - e promuovere la ricerca.
Attraverso una stretta collaborazione tra l’Azienda ospedaliera-universitaria pisana (Aoup), medici, personale paramedico e genitori, l’associazione è cresciuta di anno in anno sviluppando e raggiungendo livelli di assistenza e di cura ottimali. Alcuni anni fa, con il sostegno della Fondazione cassa di risparmio di Pisa, ha realizzato l’Isola dei Girasoli, una struttura pensata per accogliere i bambini affetti da patologie oncoematologiche e le loro famiglie (composta da una decina di appartamenti, uffici e spazi ludici) concretizzando un progetto unico ed innovativo che consente di contenere il numero e la durata dei ricoveri ospedalieri assicurando la migliore assistenza possibile. —
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