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Il monsignore rinuncia al “primato” in Sardegna
PISA. «Ve lo dico subito: non ho più possedimenti in Sardegna e Corsica». Giovanni Paolo Benotto lancia la battuta al termine dell’incontro di ieri col consiglio comunale. Ma è costretto a spiegarla davanti ai visi perplessi di consiglieri non avvezzi alla storia diocesana.
Al termine della sua visita pastorale a palazzo Gambacorti, l’arcivescovo ha fatto un riferimento al titolo di primate di Sardegna e Corsica attribuito all’arcidiocesi pisana nell’anno mille. Un titolo del tutto onorifico, ma mai revocato dai pontefici nonostante l’arcidiocesi di Cagliari.
Benotto, in pratica, ieri ha “rinunciato” al ruolo primatizio: «La sede metropolitana di Pisa si estende alla città, a Livorno, a Pontedera e arriva fino a Volterra e Pescia». Niente primato sulle due isole, dunque. —
G.B.
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