Il Tirreno

Pisa

sicurezza 

Agente fuori servizio riconosce latitante e lo arresta in un bar

Agente fuori servizio riconosce latitante e lo arresta in un bar

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Era ricercato da più di due anni dalla polizia che seguiva le sue tracce disseminate per i più disparati paesi europei, Grecia, Turchia, Spagna.

Ma lo ha tradito la sua passione per il cappuccino, quando un giorno in un bar di Antignano la sua presenza non è passata inosservata a un investigatore della squadra mobile di Pisa, libero dal servizio, che aveva indagato sui suoi trascorsi di trafficante di droga ed al quale è sembrato strano che si trovasse in libertà.

Così l'agente lo ha seguito fino a casa. E nella mattinata di lunedì Abdellatif Marzak, dopo ulteriori appostamenti e pedinamenti, è stato rintracciato non distante da quello stesso locale in cui aveva consumato il cappuccino che alla fine si è rivelato fatale.

L’uomo, quarantunenne marocchino per lungo tempo residente a Pisa, era stato coinvolto nell’operazione “Family & Co” portata a termine nel 2016 dalla sezione antidroga della squadra mobile di Pisa, sotto le direttive della Dda di Firenze. Era noto nell'ambiente del traffico di “hashish”, dove era soprannominato “sabona” (in arabo “saponetta”), per via della particolare forma dei panetti della sostanza stessa che spacciava.

Ritenuto uomo di fiducia del principale indagato, più volte è sfuggito alla polizia.

L’operazione, all’epoca conclusasi con l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di otto individui, vedeva coinvolti a vario titolo 13 per aver partecipato all’organizzazione responsabile dell’importazione di enormi quantitativi di sostanze stupefacenti.

Infatti, nel corso delle indagini, furono sequestrati oltre mille chilogrammi di hashish, più di due chili di cocaina e svariate decine di migliaia di euro in contante.

Marzak è stato rinchiuso nel carcere delle Sughere a Livorno. —

BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani