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Sanità, Rossi assicura: «Sbloccheremo presto l'impasse su Cisanello»
Il presidente della Regione incontra a Pisa il nuovo direttore generale dell'Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani, e i direttori di dipartimento
PISA. «Nei prossimi giorni torneremo a Pisa per annunciare importanti novità relative alla gara per la costruzione del nuovo ospedale di Pisa». Lo ha assicurato il presidente della regione Toscana, Enrico Rossi, dopo l'incontro di stamani con il nuovo direttore generale dell'Asl Toscana nord ovest, Maria Letizia Casani e i direttori di dipartimento. «Stiamo lavorando per trovare soluzioni - ha detto Rossi - e riuscire a sbloccare l'impasse rispettando la sentenza del Tar», recentemente infatti i giudici amministrativi hanno escluso dalla gara per difetti formali le prime due associazioni d'impresa della graduatoria di aggiudicazione del bando di gara.
L'incontro di Pisa è stato anche l'occasione per fare il punto sulla Asl unica: «La riforma ha prodotto qualche strappo - ha ammesso -, avremmo dovuto avere più tempo, coinvolgere di più il personale, ma la riforma andava fatta, per due buone ragioni: fare un salto di qualità e organizzare le risorse, in un periodo in cui erano state tagliate tante risorse alla sanità. Indietro non si può tornare, ma bisogna apportare correzioni, interventi».
E il presidente della Regione na ha rivendicato i meriti, in particolare quello di aver salvaguardato i piccoli ospedali. E proprio in questo senso Rossi ha annunciato di essere impegnato nello studio di «una forma, consentita dalla legge, per una stabilizzazione dei medici nei piccoli ospedali, cercando così di gestire meglio il fenomeno delle assunzioni poi seguite dalle richieste di trasferimento in altri presidi». Inoltre ha assicurato che «l'Asl Toscana nord ovest farà fronte al turn over del personale, assicurando dunque il ricambio generazionale di medici, infermieri e operatori sanitari senza particolari criticità».
Il governatore ha quindi ringraziato «pubblicamente Maria Teresa De Lauretis, ora in pensione, che è stata un'autentica colonna della sanità toscana» e ha sostenuto che sia «un bene che a subentrarle, per mia volontà, sia stata un'altra donna come Maria Letizia Casani e peraltro qui a Pisa, all'Aoup, è stata chiamata a guidare l'azienda un'altra donna come Silvia Briani. Si tratta di scelte che dimostrano quanto la regione sia attenta alla presenza di genere».
Infine una raccomandazione alla nuova dirigenza: «Ho dato una raccomandazione che è quella di girare molto il territorio e di non stare troppo a Pisa, perché solo in questo modo, in un'azienda così grande, si riesce a conquistare la fiducia del personale e costruire il senso di appartenenza. Oggi abbiamo riscontrato indicatori positivi, tutti ci dicono che la valutazione sulla riforma è positiva e ha migliorato la nostra qualità, salvando tante vite umane e soprattutto salvaguardando i piccoli ospedali nonostante nell'ultimo decennio abbiamo perso 10 miliardi di euro di finanziamenti statali in sanità, che per la Toscana equivalgono a circa 650 milioni di euro, più di 200 annui per questo territori che avrebbero fatto molto comodo».
Dal canto suo la neo dg Maria Letizia Casani ha assicurato che il suo «sarà un mandato in continuità con il precedente, perché in vent'anni di lavoro fianco a fianco ho imparato molto da Maria Teresa De Lauretis e proseguirò nel solco da lei tracciato, prendendo l'impegno di girare il territorio ed essere vicina, anche fisicamente, a tutte le realtà aziendali».
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